Bilanci in crisi

Enti locali modenesi, appello al Governo sui servizi essenziali

Braglia e primi cittadini segnalano rincari, rinnovi contrattuali e minori entrate nella manovra 2027.

Enti locali modenesi, appello al Governo sui servizi essenziali

La Provincia di Modena e i sindaci del territorio lanciano un appello al Governo e al Parlamento in vista del definitivo perfezionamento della Legge di Bilancio 2027. L’allarme è stato formalizzato in una lettera inviata giovedì 5 novembre e sottoscritta dagli amministratori locali, preoccupati per gli effetti della situazione finanziaria degli enti sulla continuità dei servizi rivolti alla popolazione.

Nel documento, il presidente della Provincia Fabio Braglia e i sindaci descrivono un quadro di profonda criticità economica, che potrebbe compromettere la tenuta sociale del territorio modenese e l’erogazione dei servizi di prossimità. Gli enti locali, si legge nella lettera, devono affrontare una congiuntura caratterizzata dall’inflazione e dall’aumento dei costi, con ricadute dirette sui bilanci comunali e provinciali.

Rincari e maggiori costi

Tra le principali voci indicate dagli amministratori figurano le spese per le forniture di gas ed elettricità, cresciute in modo significativo, e gli oneri legati ai rinnovi contrattuali del personale. L’impatto riguarda in particolare la scuola, i servizi per l’infanzia e il comparto assistenziale, settori nei quali gli aumenti possono incidere sulla capacità degli enti di mantenere invariata l’offerta.

La lettera richiama anche l’andamento dei prezzi delle materie prime, con particolare riferimento a bitumi e asfalti. I rincari, secondo i firmatari, rendono più difficile finanziare la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade, dei ponti e delle infrastrutture che collegano i diversi municipi. Il rischio evidenziato è una riduzione degli interventi e un rallentamento degli investimenti destinati alla sicurezza del territorio.

Il timore per le entrate fiscali

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda le annunciate rimodulazioni dell’Irpef. Gli amministratori chiedono che eventuali modifiche siano accompagnate da meccanismi di ristoro integrale. In caso contrario, sostengono, potrebbe verificarsi una contrazione delle entrate tributarie locali, con conseguenze sulla programmazione finanziaria e sulla possibilità di garantire le attività già assicurate dagli enti.

Nel loro appello, Braglia e i sindaci ricordano il ruolo delle istituzioni territoriali come primo presidio dello Stato a diretto contatto con le comunità. Tra i servizi citati figurano il funzionamento delle scuole e dei nidi, l’illuminazione pubblica, la messa in sicurezza degli edifici comunali e degli impianti sportivi, oltre alla gestione dei trasporti scolastici. La richiesta rivolta a Governo e Parlamento è quindi di tenere conto di queste difficoltà nel percorso di approvazione della manovra.

La comunicazione è stata diffusa con un aggiornamento indicato a venerdì 6 novembre 2026 alle 6:46. Al centro resta la necessità, sostenuta dagli amministratori modenesi, di garantire risorse adeguate agli enti locali per evitare che l’aumento dei costi e la possibile riduzione delle entrate si traducano in un ridimensionamento dei servizi essenziali.