Confronto politico

Maxi-ospedale a Baggiovara, il caso scuote il Policlinico

Un investimento da 550 milioni divide amministratori, Regione e operatori: nessun finanziamento né cronoprogramma sono definiti.

Maxi-ospedale a Baggiovara, il caso scuote il Policlinico

Il confronto sul futuro della sanità modenese entra nel vivo dopo l’annuncio del sindaco Massimo Mezzetti sul progetto di un nuovo ospedale da 550 milioni di euro nell’area di Baggiovara. L’iniziativa, presentata come una possibile grande operazione di investimento, ha suscitato preoccupazioni per il destino del Policlinico di Modena, considerato da molti una struttura centrale per la città e per il territorio.

Un primo confronto politico si è svolto mercoledì sera durante l’incontro organizzato dalla Federazione provinciale del Partito democratico. Mezzetti ha partecipato a distanza, mentre erano presenti il sindaco uscente Gian Carlo Muzzarelli, i segretari Massimo Paradisi e Diego Lenzini, i consiglieri regionali Ludovica Ferrari, Maria Costi e Luca Sabattini, l’assessore Davide Baruffi, il presidente della Provincia Fabio Braglia e diversi sindaci capidistretto. L’obiettivo dichiarato era individuare un percorso condiviso dopo le reazioni suscitate dall’annuncio.

Il nodo del Policlinico

La proposta del nuovo presidio ha infatti aperto un confronto sul ruolo dell’ospedale di via del Pozzo. Le parole utilizzate per descrivere il Policlinico come futuro polo a bassa-media intensità sono state interpretate da una parte del mondo politico e sanitario come il rischio di un suo progressivo depotenziamento. Il timore è che la concentrazione delle funzioni più rilevanti a Baggiovara possa ridurre il peso dello storico ospedale modenese.

Il progetto è stato accolto con cautela anche ai vertici regionali. Dopo che l’annuncio aveva lasciato intendere la possibile disponibilità di risorse già previste dalla Regione, da Bologna sono arrivati diversi distinguo. Il presidente Michele de Pascale e la sottosegretaria Manuela Rontini hanno precisato che non esiste ancora un progetto cantierabile né risultano stanziamenti definiti. L’ipotesi è stata ricondotta a uno spunto iniziale di riflessione, ancora privo di un quadro operativo e finanziario.

Le reazioni politiche e sindacali

La frenata istituzionale ha alimentato le critiche delle opposizioni. Fratelli d’Italia, attraverso Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti, ha contestato quelle che considera contraddizioni tra le posizioni espresse dalla presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria e le dichiarazioni provenienti dalla Regione.

Nel frattempo, sindacati, medici e infermieri guardano con attenzione all’evoluzione della vicenda. Il confronto riguarda non soltanto la costruzione di un eventuale nuovo ospedale, ma anche la distribuzione dei servizi, le competenze delle strutture esistenti e le risorse necessarie per sostenerle. In questo scenario il Policlinico di Modena è diventato il punto principale della discussione: secondo una parte dei commentatori, l’ipotesi di Baggiovara potrebbe trasformarsi in un’occasione per ridefinirne e potenziarne il ruolo. Per ora, tuttavia, il progetto resta senza finanziamenti formalmente assegnati e senza tempi definiti.