Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori, chiede una valutazione complessiva degli interventi che stanno interessando l’area a nord della stazione ferroviaria di Modena. Secondo Govoni, il quadrante non può essere analizzato considerando separatamente ogni singola opera, perché le nuove strutture producono effetti sull’insieme del quartiere e sulla vita quotidiana dei residenti.
Tra gli interventi citati c’è lo studentato CampusX, struttura che ospita tra 300 e 400 persone, non tutte studenti. Per il presidente dell’associazione, l’assenza di un parcheggio significativo a servizio dello studentato avrebbe contribuito ad aggravare la situazione della viabilità e della sosta nelle strade circostanti, con conseguenze sulla vivibilità della zona.
Il nodo dello studentato
Govoni sostiene che, nella pratica, molti ospiti utilizzano l’automobile e l’hanno portata con sé, nonostante la vicinanza alla stazione ferroviaria e la possibilità di puntare sulla mobilità sostenibile. Le auto, secondo la sua ricostruzione, avrebbero finito per saturare marciapiedi e strade del quartiere.
La proposta indicata da Federconsumatori è quella di un parcheggio interrato sotto i due edifici dello studentato. A giudizio di Govoni, gli spazi destinati a cucine, aree studio e ambienti comuni avrebbero potuto trovare una diversa collocazione, lasciando spazio a una dotazione più consistente per le automobili. Si tratta di una posizione che contrasta con l’idea di utilizzare la vicinanza alla stazione per incentivare soprattutto gli spostamenti sostenibili.
Le tariffe nelle vie vicine
Nel confronto sul nuovo parcheggio multipiano, Govoni contesta anche la scelta di introdurre la sosta a pagamento nelle aree limitrofe. L’argomento della rotazione degli stalli, cioè la possibilità di liberare posti per chi ne ha bisogno e scoraggiare la sosta prolungata, viene definito una giustificazione successiva alla decisione.
Secondo il presidente di Federconsumatori, la tariffazione delle strade vicine sarebbe invece necessaria per rendere attrattiva e sostenibile la nuova struttura. In assenza di posti gratuiti facilmente disponibili, infatti, gli automobilisti avrebbero maggiori motivi per utilizzare il parcheggio a pagamento. Per questo Govoni avrebbe preferito che il progetto fosse presentato fin dall’inizio in modo più trasparente a residenti e utenti della stazione.
Il confronto con altri poli ferroviari emiliani mostra comunque che, sulla base delle tariffe annunciate, Modena resterebbe più economica. A Bologna il parcheggio coperto vicino alla stazione può arrivare a 2,5 euro all’ora, 25 euro al giorno e 120 euro per l’abbonamento mensile. A Reggio Emilia AV, per la sosta all’aperto, vengono indicati costi di 1,5 euro all’ora e 7 euro al giorno.
La preoccupazione espressa da Govoni riguarda soprattutto l’evoluzione futura dei prezzi. Una volta avviato il sistema della sosta a pagamento, sostiene, le tariffe potrebbero aumentare rapidamente. Al centro della contestazione resta quindi il rapporto tra il nuovo parcheggio, le trasformazioni urbanistiche nell’area della stazione e l’impatto sulle persone che vivono o si spostano quotidianamente nel quartiere.