Rete ospedaliera

Modena, il sindaco frena sul futuro del Policlinico

Mezzetti chiarisce: via Pozzo manterrà pronto soccorso e reparti essenziali

Modena, il sindaco frena sul futuro del Policlinico

Il futuro della sanità modenese torna al centro del confronto politico. In Consiglio comunale, il consigliere di Fratelli d’Italia Luca Negrini ha sollevato dubbi sui lavori già autorizzati al Policlinico e sull’ipotesi di realizzare un nuovo polo sanitario a Baggiovara. La questione riguarda in particolare i 54 milioni di euro destinati in buona parte agli interventi nell’ospedale di via del Pozzo: secondo l’opposizione, sarebbe necessario chiarire quale senso abbiano gli investimenti se la struttura fosse destinata a un forte ridimensionamento.

Negrini ha chiesto inoltre garanzie sui 550 milioni di euro indicati come ordine di grandezza per il nuovo assetto ospedaliero, domandando quali siano le effettive coperture finanziarie e come verrebbe gestito l’impatto sulla viabilità, soprattutto lungo via Giardini. Il sindaco Massimo Mezzetti ha precisato che si tratta, al momento, di uno scenario soltanto potenziale: non esistono ancora un progetto definitivo né una decisione già assunta.

Il ruolo del Policlinico

Mezzetti ha escluso la chiusura del Policlinico e del pronto soccorso di via del Pozzo. Nella prospettiva illustrata in aula, la struttura continuerebbe a occuparsi delle esigenze sanitarie quotidiane, che interessano la maggior parte dei pazienti. Resterebbero il pronto soccorso aperto 24 ore su 24, la medicina interna, la geriatria, la chirurgia, gli ambulatori, gli esami, la riabilitazione e il materno-infantile.

Il presidio cittadino sarebbe rivolto soprattutto agli anziani e alle persone fragili, con un bacino di utenza che comprenderebbe anche Castelfranco. A Baggiovara verrebbero invece concentrati i casi più complessi, dai grandi traumi alle terapie intensive, passando per gli interventi più delicati e per le attività di cardiologia e neurologia ad alta specializzazione. L’obiettivo dichiarato è creare una rete con funzioni differenti, senza trasformare uno dei due ospedali in una struttura di serie inferiore rispetto all’altra.

Risorse e prossimi interventi

Secondo le valutazioni richiamate in aula, la ristrutturazione del monoblocco del Policlinico, che ha oltre sessant’anni, richiederebbe tra 320 e 350 milioni di euro, senza eliminare del tutto i problemi legati agli spazi ridotti e agli impianti ormai superati. La Regione avrebbe manifestato disponibilità a esaminare un sostegno straordinario, a condizione che le risorse siano aggiuntive e non vengano sottratte agli altri ospedali della provincia. Mezzetti ha chiarito che, in caso contrario, sarebbe pronto a chiedere l’interruzione dell’iter.

Il sindaco ha inoltre sostenuto che i 54 milioni già autorizzati non rappresentano uno spreco. Il nuovo materno-infantile e le sale operatorie costituirebbero infatti la base del futuro presidio cittadino, mentre gli spazi eventualmente liberati potrebbero essere destinati all’Università e ad alloggi per medici e specializzandi. Nei prossimi due anni sono previsti il completamento del materno-infantile e delle sale operatorie, oltre all’incremento dei posti letto a Baggiovara.

Per affrontare il nodo della mobilità sarà necessario uno studio specifico, che valuterà anche un possibile potenziamento del Gigetto. Le linee generali, ha ricordato Mezzetti, erano già state approvate dai sindaci della provincia e presentate a rappresentanti delle istituzioni e del mondo sanitario. Il primo cittadino ha infine assicurato che nessun servizio esistente sarà modificato prima che la nuova soluzione sia pienamente operativa, definendo l’ipotesi ancora da verificare attraverso il confronto con le forze politiche e sociali.