Mobilitazione nazionale

A Modena nuova protesta per scuola e salari

I giovani contestano il carovita, la guerra, il precariato e la sicurezza degli edifici durante l’astensione generale.

A Modena nuova protesta per scuola e salari

Venerdì è attesa una nuova giornata di manifestazioni in diverse piazze italiane, con al centro le proteste contro il carovita, la repressione e le condizioni di lavoro. La mobilitazione, promossa nell’ambito di uno sciopero generale, coinvolge soprattutto i giovani e punta a contestare quelle che gli organizzatori definiscono politiche di economia di guerra sostenute dal Governo Meloni.

Le richieste dei manifestanti

Tra gli obiettivi indicati figurano la riduzione dei prezzi, delle tariffe energetiche, degli affitti e dei mutui, insieme all’aumento dei salari. Lo slogan della protesta chiede inoltre lo stop alla guerra e al suo finanziamento. Il mondo della scuola è tra i principali protagonisti dell’iniziativa, con rivendicazioni che riguardano sia il personale sia l’organizzazione degli istituti.

Usb Scuola chiede salari adeguati all’inflazione e ai costi energetici, l’interruzione delle politiche di guerra e del finanziamento della filiera bellica, oltre alla stabilizzazione dei 250 mila precari che, secondo il sindacato, ogni anno contribuiscono al funzionamento delle scuole. Nel documento vengono contestati anche i progetti di dimensionamento degli istituti e i previsti tagli al personale ATA.

Sicurezza e alternanza scuola-lavoro

Tra le richieste figurano anche edifici scolastici sicuri e lo stop ai percorsi di formazione scuola-lavoro, agli stage e ai tirocini nelle aziende della filiera bellica e nelle caserme o strutture militari. I promotori chiedono inoltre di interrompere quella che definiscono propaganda militarista all’interno degli istituti e considerano questi percorsi una sottrazione di tempo allo studio, oltre che un possibile addestramento a forme di lavoro sfruttato.

Anche a Modena sono previste manifestazioni. Le forze dell’ordine mantengono alta l’attenzione, come già avvenuto nella settimana precedente, sebbene in città non siano stati registrati disordini o particolari tensioni. Alcuni istituti scolastici vengono considerati sorvegliati speciali dopo la diffusione di numerose chat che, nei giorni scorsi, invocavano iniziative violente, con il lancio di fumogeni e l’occupazione dei locali.

Nel comunicato di presentazione dello sciopero, i promotori invitano a partecipare compatti per difendere la scuola pubblica statale da quella che definiscono una deriva classista, razzista e repressiva. La mobilitazione punta così a riunire le rivendicazioni economiche, la contrarietà alle politiche militari e le richieste di maggiore stabilità e sicurezza nel settore dell’istruzione.