Simone Cinquegrano è una delle sorprese più significative dell’avvio di stagione del Sassuolo. Il laterale di 22 anni, nato a Modena e cresciuto nel settore giovanile neroverde, si è guadagnato un posto da titolare nella squadra allenata da Alberto Aquilani, superando le aspettative maturate durante l’estate.
La sua ascesa è legata anche alla continuità d’impiego. Cinquegrano ha giocato tutte le gare disputate finora dal Sassuolo, tra campionato e coppa, collezionando 442 minuti e servendo due assist. In campionato è partito titolare in tutte e tre le partite disputate e, insieme a Laurientè, è il calciatore con il minutaggio più alto della formazione emiliana.
La fiducia conquistata sul campo
Il percorso del giovane difensore non sembrava scontato. In estate il Sassuolo valutava profili più esperti per la fascia e Cinquegrano appariva tra i giocatori destinati a trovare una nuova sistemazione. È invece rimasto in rosa e ha sfruttato le opportunità ricevute durante la preparazione e nelle prime gare ufficiali.
Aquilani lo ha sempre schierato dall’inizio, riconoscendone il rendimento e la capacità di metterlo in difficoltà nelle scelte di formazione. Il tecnico ha così puntato su un calciatore già abituato all’ambiente del club, ma con un’esperienza ancora limitata ai livelli superiori. Prima dell’attuale stagione, infatti, Cinquegrano aveva giocato soprattutto in Primavera e in Serie C.
Dalla Serie C alla sfida con la Juventus
Nella stagione precedente il terzino aveva vestito la maglia dell’Under 23 dell’Inter in Serie C. Ora si trova invece a misurarsi con il massimo campionato: quella contro la Juventus sarà la sua quarta presenza in Serie A e la sesta complessiva tra campionato e coppa, secondo il bilancio riportato dal Sassuolo.
Le sue caratteristiche fisiche hanno contribuito alla crescita del giocatore. Cinquegrano è alto 1,93 metri e pesa 83 chili, elementi che gli consentono di abbinare struttura e dinamismo sulla corsia esterna. Dopo il mercato, la concorrenza è aumentata con l’arrivo di Van der Brempt dal Como, mentre Missori, inizialmente coinvolto nella preparazione, è stato ceduto all’Avellino.
Nonostante i nuovi innesti, Cinquegrano ha mantenuto la titolarità e si è ritagliato uno spazio stabile nell’undici neroverde. Le due presenze in coppa hanno inoltre portato a sei gare complessive il suo bilancio stagionale, facendone il giocatore più utilizzato dal Sassuolo in questa prima fase dell’annata. Un rendimento che ha trasformato il debutto in Serie A, a lungo inseguito, in una concreta opportunità di continuità.