Serie A

Aquilani ammette la crisi del Sassuolo: difesa colabrodo

Quattro reti incassate contro i viola e appena un punto nelle ultime sei gare: il tecnico si assume ogni responsabilità.

Aquilani ammette la crisi del Sassuolo: difesa colabrodo

Il Sassuolo attraversa una fase delicata, segnata dalla sconfitta contro la Fiorentina e da una tenuta difensiva sempre più preoccupante. Con i quattro gol incassati nell’ultima gara, la retroguardia neroverde è diventata la peggiore del campionato insieme a quella del Monza: 26 reti subite in 10 partite, 16 delle quali nelle ultime quattro.

Il dato difensivo, però, è soltanto la manifestazione più evidente di una crisi che coinvolge anche risultati, gioco e condizione mentale. Nelle ultime sei gare il Sassuolo ha raccolto appena un punto, ottenuto nel pareggio contro il Milan, mentre sono arrivate sconfitte contro Monza, Lazio, Como, Frosinone e Fiorentina. Il ko contro i viola pesa in modo particolare perché la squadra, reduce da un periodo negativo, cercava una reazione e non è riuscita a trovarla.

La fragilità della squadra

Al termine della partita, l’allenatore Alberto Aquilani ha riconosciuto le difficoltà e si è assunto le responsabilità per il momento attraversato dalla squadra. Il tecnico ha sottolineato la facilità con cui il Sassuolo concede gol quando la gara prende una direzione diversa da quella prevista, definendo la fragilità difensiva un difetto grave che il gruppo non è ancora riuscito a correggere.

Il lavoro svolto in settimana sulla fase di non possesso non ha prodotto i risultati sperati. Secondo Aquilani, i neroverdi commettono troppi errori sia quando devono difendersi sia quando hanno il pallone. Il gol subito alla fine del primo tempo ha inciso sull’atteggiamento della squadra, che dopo gli episodi negativi tende a perdere anche qualità e sicurezza. La rotazione degli uomini, con 19 giocatori cambiati dall’inizio nelle ultime tre partite, non è stata sufficiente a invertire la rotta.

Il futuro della panchina

La situazione alimenta interrogativi anche sul futuro della panchina. Aquilani ha spiegato di essere consapevole del momento e pronto a mettersi in discussione, ribadendo la necessità di uscire rapidamente dalla crisi. In casa neroverde la preoccupazione è diffusa: la squadra appare lenta sul piano fisico e fragile su quello mentale, una combinazione che ha prodotto una lunga serie di risultati negativi.

Dall’altra parte, l’allenatore della Fiorentina Vanoli ha accolto con soddisfazione la vittoria, sostenendo che i suoi giocatori stavano lavorando bene da tempo e meritavano di conquistare i tre punti. Il successo contro il Sassuolo può rappresentare per i viola una spinta ulteriore, mentre per i neroverdi la prossima sfida si presenta come un passaggio decisivo per provare a interrompere la spirale negativa.