Pagelle neroverdi

Laurienté segna, ma il Sassuolo cede alla Fiorentina

Adzic delude, Berardi sotto tono e reparto arretrato in difficoltà

Laurienté segna, ma il Sassuolo cede alla Fiorentina

Il Sassuolo non riesce a dare continuità alla propria partita e viene superato dalla Fiorentina. Tra i neroverdi si salva soprattutto Laurienté, autore del primo gol stagionale e tra i pochi capaci di creare pericoli con una certa continuità. La rete del francese, però, non basta a raddrizzare una prestazione complessivamente insufficiente.

In porta Turati resta a lungo poco impegnato, ma viene battuto da Pellegrino sul finire del primo tempo e da Njie in avvio di ripresa. Al 61’ evita il tris viola opponendosi a Mastantuono, prima di capitolare nel finale senza particolari responsabilità. La linea difensiva, invece, mostra diverse incertezze: Walukiewicz paga la lunga assenza dall’undici titolare, mentre Idzes e Candè partecipano alle difficoltà emerse nel contenere gli attaccanti avversari.

Difesa sotto pressione

Walukiewicz, alla prima da titolare dopo quasi sei mesi, tiene inizialmente Njie ma non è esente da colpe nell’azione che porta la Fiorentina a costruire il pareggio dalla sua zona. Idzes, recuperato all’ultimo momento, non riesce a dare piena solidità al reparto. Candè limita Pellegrino per larghi tratti, ma finisce per commettere alcuni falli di troppo. Anche Doig corre molto nel duello con Mastantuono, senza tuttavia accompagnare la prestazione con sufficiente precisione.

A centrocampo Matic prova a mettere ordine in una squadra che fatica a trovare equilibrio e geometrie. Il serbo si conferma tra i più affidabili, ma non può sostenere da solo l’intero undici. Sulemana porta energia e fisicità, prestando però poca attenzione nei raddoppi, mentre i cambi di Bakola e Bowie non modificano l’inerzia della gara.

Attacco senza riferimenti

La prova più deludente è quella di Adzic, scelto titolare da Aquilani anche per l’assenza di Thorstvedt. Il fantasista resta ai margini del gioco e, come sintetizza il giudizio, praticamente non tocca palla. Berardi appare lontano dai suoi standard, spesso distante dalla porta e incapace di offrire gli spunti che normalmente rappresentano un punto di riferimento per la squadra.

Esposito garantisce corsa e sacrificio, ma senza incidere davvero negli ultimi metri. Laurienté, invece, trova il gol e prova a ripartire proprio dalla sua prima rete stagionale, confermandosi il migliore dei neroverdi. La sua prestazione positiva non è sufficiente: il Sassuolo paga la fragilità difensiva, la poca qualità nella costruzione e l’assenza di altri protagonisti in grado di accompagnare l’attaccante francese.