Un solo punto conquistato nelle ultime cinque giornate ha fatto ripiombare il Sassuolo in una fase delicata. I neroverdi arrivano da una serie di risultati negativi che ha cancellato, almeno sul piano delle sensazioni, l’avvio positivo del campionato, quando tra la fine di agosto e i primi di settembre erano riusciti a ottenere sette punti contro Torino, Bologna e Juventus, con in mezzo anche il passaggio del turno in Coppa Italia.
La posizione di Alberto Aquilani, almeno per il momento, non viene indicata come in discussione. A pesare sulla valutazione del rendimento della squadra sono anche le numerose assenze, soprattutto nel reparto arretrato. Proprio la tenuta della retroguardia rappresenta però il principale motivo di preoccupazione dopo la pesante sconfitta subita contro la Lazio.
Ventidue gol subiti in nove partite
Con le sei reti incassate nell’ultima gara, il Sassuolo ha raggiunto quota 22 gol al passivo in nove giornate, con una media di 2,44 reti subite a partita. Se il dato venisse proiettato sull’intero campionato, la squadra potrebbe chiudere con oltre 92 gol incassati, un rendimento che renderebbe particolarmente complicata la corsa alla permanenza nella categoria.
Il dato sui clean sheet conferma le difficoltà. L’unica gara stagionale senza reti al passivo resta il 3-0 di Coppa Italia contro il Cesena del 17 agosto. In campionato, invece, bisogna risalire al 2-0 sul Milan del 3 maggio scorso per trovare l’ultima partita chiusa senza subire gol. Nelle ultime tre giornate l’allarme è diventato ancora più evidente: nel poker incassato a Frosinone era finito sotto osservazione Muric, autore di alcuni errori pesanti e poi lasciato in panchina.
Le assenze complicano le scelte
Nelle successive sfide contro Como e Lazio, invece, il portiere non è stato il principale responsabile. Anzi, contro i biancocelesti Turati è stato tra i pochi a salvarsi, riuscendo a neutralizzare due rigori e limitando un passivo che avrebbe potuto essere ancora più pesante.
Le assenze dei centrali titolari Idzes e Leysen, protagonisti di buone prestazioni nelle prime partite, rappresentano un’attenuante. Caleta-Car e Odenthal hanno mostrato problemi di intesa, mentre Candè è rientrato da poco e non ha ancora potuto assumersi pienamente la responsabilità della linea difensiva. Nel finale della sfida con la Lazio Aquilani ha inoltre inserito Walukiewicz, fuori dalla gara dell’8 maggio contro il Torino. Il difensore potrebbe essere candidato a partire al centro nella prossima partita.
Il prossimo appuntamento sarà lunedì contro la Fiorentina. Da quel momento il Sassuolo affronterà una sequenza di gare dagli equilibri differenti, con impegni contro squadre di vertice come Roma e Napoli alternati a scontri diretti per la salvezza contro Genoa, Venezia, Lecce e Parma. Nelle ultime sette giornate fino al termine del 2026, il primo obiettivo sarà ritrovare la solidità difensiva smarrita nell’ultimo mese.