Con l’avvio dell’anno scolastico torna l’attenzione sulle spese sostenute dalle famiglie per libri, rette, mensa, trasporti e materiale didattico. Per il 2026 non è previsto un unico intervento valido per tutti, ma un insieme di misure rivolte a destinatari diversi in base al reddito, all’ISEE, all’età dei figli e al Comune o alla Regione di residenza.
Le possibilità comprendono detrazioni fiscali per alcune spese di istruzione, contributi per l’acquisto dei libri di testo, cedole librarie per la scuola primaria, borse di studio e agevolazioni per la mensa e il trasporto scolastico. A queste si aggiungono il bonus asilo nido, la Carta della cultura giovani e la Carta del merito, oltre agli eventuali interventi previsti da amministrazioni regionali e comunali.
Detrazione per le spese di istruzione
Tra le misure di carattere nazionale figura la detrazione IRPEF del 19% sulle spese di istruzione sostenute per i figli fiscalmente a carico. Secondo le indicazioni richiamate dall’Agenzia delle Entrate, il beneficio riguarda alcune spese relative alla frequenza delle scuole dell’infanzia, del primo ciclo e della scuola secondaria.
Per il modello 730/2026 il limite di spesa indicato è pari a 632 euro per ciascun figlio. La detrazione si applica quindi entro il tetto previsto dalla normativa e riguarda esclusivamente le spese ammesse, sostenute secondo le modalità richieste per la documentazione fiscale.
Bonus per i bambini e carte culturali
Il bonus asilo nido è destinato alle famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni. Nel 2026 l’importo può arrivare fino a 3.600 euro all’anno, in funzione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari. La misura copre la frequenza di nidi e di altre strutture educative autorizzate; può inoltre riguardare i bambini con una grave patologia cronica che impedisce la frequenza, secondo le condizioni previste.
Per i ragazzi in possesso dei requisiti sono disponibili anche la Carta della cultura giovani e la Carta del merito. Entrambe hanno un valore di 500 euro e possono essere cumulate. Le somme possono essere utilizzate per libri, mostre e musei, cinema, teatro e altri consumi culturali previsti.
La Carta della cultura giovani è riservata agli studenti che rispettano determinati requisiti anagrafici e familiari, tra cui un ISEE non superiore a 35mila euro. La Carta del merito spetta invece agli studenti che hanno conseguito il diploma con una votazione di 100 o 100 e lode entro l’anno in cui compiono 19 anni.
Misure regionali e comunali
Una parte significativa degli interventi dipende dalle amministrazioni territoriali. Contributi per libri di testo, trasporto, mensa e borse di studio possono essere disciplinati da bandi regionali o comunali, con requisiti e scadenze differenti. Per questo è necessario verificare gli avvisi pubblicati dagli enti competenti.
In molti casi l’accesso è legato alla presentazione di un ISEE aggiornato, utilizzato per stabilire la priorità o l’importo del contributo. Le famiglie devono quindi controllare le condizioni delle singole misure e le procedure previste per inoltrare la domanda, che possono cambiare in base al territorio di residenza.