Sono state circa tremila le persone che hanno partecipato alla quarta edizione della Modena Street Parade, manifestazione caratterizzata da musica elettronica, balli e messaggi legati all’emergenza climatica, al caro carburanti e alla libertà individuale. Il raduno è iniziato al Novi Sad, da dove i partecipanti sono partiti nel pomeriggio per attraversare l’anello intorno al centro storico e raggiungere il Parco Ferrari intorno alle 19.
La sfilata, composta da una quindicina di carri, ha coinvolto soprattutto giovani provenienti da diverse città del Nord Italia, ma anche famiglie e partecipanti di età differenti. L’iniziativa si è svolta in modo pacifico ed è stata seguita da un cordone di forze dell’ordine. Nel corso della giornata non sono mancati giovani in condizioni alterate dall’alcol o da sostanze, mentre la musica e i balli hanno accompagnato il percorso nelle strade cittadine.
Il messaggio sull’emergenza climatica
In testa al corteo c’era uno degli organizzatori, Franco Bertoli, conosciuto come Colby, esponente del mondo anarchico modenese. Ha spiegato che l’edizione di quest’anno era dedicata alla crisi climatica e alla necessità di accrescere la consapevolezza collettiva. Secondo gli organizzatori, l’obiettivo è sollecitare una mobilitazione dal basso e favorire forme di auto-organizzazione di fronte a quella che viene descritta come una situazione ambientale sempre più grave.
Tra i partecipanti erano visibili diversi cartelli dedicati alla tutela dell’ambiente, con richiami all’inquinamento dei fiumi, alla riduzione delle foreste e allo sfruttamento delle risorse naturali. Alla manifestazione ha preso parte anche l’assemblea del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, che ha ribadito la volontà di proseguire la propria attività in difesa dell’area.
Balli, inclusione e libertà personale
Accanto ai contenuti ambientalisti, molti partecipanti hanno indicato nel divertimento e nella condivisione il motivo principale della loro presenza. Alcuni giovani arrivati da Bologna e dal Reggiano hanno raccontato di apprezzare un appuntamento privo di tensioni, dove poter ascoltare musica e stare insieme. Altri hanno collegato la partecipazione alla protesta contro il caro vita e l’aumento dei carburanti.
La giornata è stata anche l’occasione per rivendicare il diritto di esprimere la propria identità senza sentirsi giudicati. Diverse ragazze hanno sottolineato il valore della manifestazione come spazio di libertà, nel quale scegliere abbigliamento, trucco e modalità di partecipazione senza dover fornire spiegazioni. Il corteo ha così riunito motivazioni differenti: dalla sensibilità ambientale alla passione per la musica elettronica, fino alla ricerca di un momento di socialità e di inclusione.