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Soli difende Mujanovic dopo il ko: «A Modena vi innamorerete»

L’opposto sloveno chiude la gara in lacrime: il tecnico spiega il peso delle responsabilità e il percorso nel torneo

Soli difende Mujanovic dopo il ko: «A Modena vi innamorerete»

Si è chiuso senza medaglia di bronzo il percorso europeo della Slovenia di Fabio Soli, battuta dalla Finlandia nella finalina disputata a Milano. La squadra slovena ha ceduto dopo una partita nella quale non è mai riuscita a esprimersi con continuità, mentre gli avversari sono tornati sui livelli mostrati nei quarti di finale contro l’Italia.

Per la Finlandia si tratta di un altro risultato importante nel torneo, dopo l’eliminazione della nazionale azzurra. Nella sfida per il terzo posto, invece, la Slovenia è apparsa spaesata e ha lasciato agli avversari soltanto poche occasioni per rientrare in partita. Il risultato ha così consegnato ai finlandesi il bronzo europeo, mentre la formazione guidata da Soli ha chiuso ai piedi del podio.

Gli errori decisivi nel finale

Tra i protagonisti più attesi c’era Nik Mujanovic, nuovo opposto della Valsa Group Modena. La sua prestazione è stata negativa, con alcuni errori pesanti soprattutto nel secondo set. La Slovenia ha comunque avuto la possibilità di riaprire l’incontro nel terzo parziale, arrivando fino al set ball sul 24-23.

Nel momento decisivo, però, Mujanovic ha commesso un errore in battuta e ha poi spedito fuori un attacco dalla seconda linea. Le due azioni hanno portato la Finlandia al match point. Gli avversari hanno chiuso la partita al quarto tentativo, con il punto di Noah Marttila. Al termine dell’incontro, l’opposto sloveno è uscito dal campo in lacrime.

Le parole dell’allenatore

Fabio Soli ha scelto di difendere il giocatore, soffermandosi soprattutto sul suo coinvolgimento emotivo e sul senso di responsabilità avvertito durante il torneo. «Nick è un ragazzo che ha caratteristiche umane vere e le sue lacrime sono quelle di un ragazzo che tiene tantissimo questa maglia», ha spiegato il tecnico al termine della gara.

Secondo Soli, Mujanovic era consapevole di non aver disputato la partita che avrebbe voluto giocare e pretendeva molto da se stesso. L’allenatore ha però ricordato che si tratta di un atleta del 2004, rimasto in campo in ogni partita affrontata dalla Slovenia in questa stagione. «Non si può pretendere di più», ha sottolineato, aggiungendo una previsione sul futuro a Modena: «Ve lo godrete. Modena si innamorerà di lui».

Il coach ha poi analizzato il cammino della Slovenia, arrivata comunque fino alle semifinali nonostante le difficoltà legate agli infortuni. Soli ha riconosciuto i meriti della Finlandia, descritta come una squadra arrivata alla fase conclusiva più fresca di altre e capace di superare avversarie considerate più forti.

Nel bilancio finale, l’allenatore ha indicato anche le difficoltà incontrate dalla propria formazione nel cambio palla, elemento che aveva funzionato meglio in gran parte della VNL. Gli infortuni hanno costretto la Slovenia a diversi cambi e, secondo Soli, questo fattore ha inciso sulle ultime partite e anche sull’esito della finalina disputata a Milano.