Professionisti coinvolti

Sanità a Modena, Anaao chiede un ruolo nei tavoli decisionali

Papi e Sforza: medici e dirigenti chiedono spazio nel confronto sulla riorganizzazione

Sanità a Modena, Anaao chiede un ruolo nei tavoli decisionali

La riorganizzazione della sanità modenese, con il futuro del Policlinico e dell’ospedale di Baggiovara ancora da definire, apre il confronto sul coinvolgimento dei professionisti. Anaao Assomed, sindacato nazionale rappresentativo dei medici e della dirigenza sanitaria, chiede di partecipare ai tavoli della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, sede nella quale vengono discusse le prospettive e l’organizzazione dei servizi sanitari provinciali.

La richiesta nasce dalla volontà di portare nel confronto le conoscenze maturate all’interno delle aziende sanitarie e di contribuire alla definizione delle scelte future. Secondo il segretario aziendale di Anaao Assomed, Giampaolo Papi, la fase attuale riguarda decisioni importanti sia per i servizi territoriali sia per quelli ospedalieri. Per questo, sostiene il sindacato, non sarebbe sufficiente essere informati a posteriori delle decisioni, ma sarebbe necessario partecipare alla loro elaborazione.

Il coinvolgimento nei percorsi decisionali

Papi collega la riorganizzazione dei servizi anche alle condizioni di lavoro, ai contratti, alle risorse disponibili e alla valorizzazione del personale. Nella sua analisi, un cambiamento organizzativo efficace dovrebbe affrontare contestualmente questi aspetti, tenendo conto delle difficoltà riscontrate direttamente da chi opera nelle strutture. Il sindacato richiama inoltre i risultati di un sondaggio interno, indicati come un elemento utile a comprendere le ragioni delle dimissioni dei professionisti.

La richiesta riguarda quindi un ruolo più centrale per i medici nella vita delle strutture ospedaliere e un maggiore ascolto delle loro esigenze, con l’obiettivo dichiarato di migliorare il funzionamento dei servizi e le ricadute sull’utenza. Anaao Assomed sostiene inoltre che le scelte sul futuro dell’azienda debbano coinvolgere l’intero personale, non soltanto i livelli dirigenziali o istituzionali.

Carenza di personale e decisioni sulla rete ospedaliera

Il segretario dell’Azienda ospedaliero-universitaria, Nicola Sforza, segnala una crescente disaffezione tra i medici e richiama la previsione di una carenza futura di 1.500 chirurghi. Tra i fattori indicati cita il calo dell’interesse dei giovani per l’iscrizione all’università e l’impressione di una gestione basata su decisioni verticali, nelle quali i professionisti avrebbero margini ridotti di intervento.

Sforza riferisce inoltre che i medici avrebbero appreso dai giornali della riorganizzazione del Policlinico e di Baggiovara. A suo giudizio, il personale dovrebbe invece essere coinvolto nella discussione, considerato il ruolo che svolge nella gestione dei pazienti, delle liste di attesa e delle urgenze. Per Anaao Assomed, la permanenza dei medici e dei dirigenti nel servizio sanitario pubblico e la loro partecipazione alle decisioni rappresentano due condizioni collegate per affrontare la riorganizzazione della sanità provinciale.