Una squadra pronta dovrebbe essere consegnata all’allenatore già durante il ritiro, con una struttura definita e soltanto qualche spazio lasciato alle opportunità dell’ultima parte del mercato. È la linea seguita dal Modena nelle ultime due stagioni, a prescindere da un’annata precedente non esaltante, iniziata con Bisoli su basi ritenute non del tutto solide.
Considerando il rientro di Caso e il riscatto di Sersanti, i gialli hanno completato 15 operazioni in entrata. Un numero consistente, che testimonia una profonda revisione dell’organico, ma realizzata quasi interamente nel mese di luglio. Le sole eccezioni sono rappresentate dagli arrivi di Acquah e Folino. Per un allenatore debuttante come Galloppa, poter lavorare fin dall’inizio con una rosa in larga parte definita rappresenta un elemento rilevante.
La nuova mediana
Tra le scelte più significative c’è la sostituzione di Gerli con Bianco e Brugman. L’operazione ha modificato le caratteristiche del centrocampo, introducendo maggiore verticalità, la possibilità di cambiare fronte con il lancio lungo e una maggiore fluidità nei movimenti. Il centrocampista uruguaiano, inoltre, è arrivato a costo zero, rendendo l’operazione particolarmente conveniente per il club.
Un altro innesto importante è il ritorno di Paulo Azzi, protagonista di tre promozioni in Serie A con Cagliari, Cremonese e Monza. Pur con qualche anno in più, l’esterno viene considerato ancora un giocatore in grado di incidere in Serie B. A completare il quadro c’è Giacomo Olzer, elemento che ha già mostrato le proprie qualità e che dovrebbe avere un ruolo centrale nelle idee tattiche di Galloppa.
Le conferme più pesanti
Il risultato più rilevante della sessione, però, è arrivato dalla scelta di trattenere Daniel Tonoli e Bryant Nieling. Per entrambi non sono mancate le richieste e il loro valore complessivo è stato stimato intorno ai 5 milioni di euro. La società ha ascoltato le proposte senza modificare la propria valutazione e ha deciso di non privarsi di due dei giocatori ritenuti migliori dell’organico. Tonoli, in particolare, viene indicato come uno degli elementi più in forma della rosa.
La cessione di Wiafe è stata invece considerata il sacrificio necessario per completare il progetto. L’operazione ha portato 3 milioni di euro, oltre ai cartellini di Odero e Consiglio, e ha offerto al giovane calciatore l’opportunità di mettersi in mostra in Serie A. Nel complesso, il nuovo Modena è stato costruito seguendo una linea prudente e coerente, senza aggiungere un ulteriore attaccante soltanto per aumentare numericamente l’organico.