Il Modena ha costruito una parte significativa del proprio percorso attraverso la capacità di reagire agli svantaggi. Dei 13 punti raccolti finora, nove sono arrivati al termine di partite in cui la squadra era passata in svantaggio: è accaduto a Benevento, contro l’Empoli e nella sfida con l’Hellas. Un dato che evidenzia la solidità mentale del gruppo e la sua attitudine a restare dentro la gara anche nei momenti più complicati.
Una rosa con più soluzioni
Secondo questa lettura, alla base delle rimonte ci sono due elementi. Il primo riguarda la profondità dell’organico, che ha permesso a Daniele Galloppa di disporre di alternative e di modificare l’assetto durante le partite. Il mercato del club, pur avendo ricevuto critiche nella fase iniziale e prima dell’arrivo di Belotti, ha consegnato all’allenatore un gruppo ampio, capace di adattarsi all’avversario e di proporre soluzioni differenti.
Il Modena può alternare la difesa a quattro a quella a tre e cambiare fisionomia nel corso dello stesso incontro. I nove punti ottenuti rimontando sono arrivati tutti nella ripresa, quando Galloppa ha potuto intervenire sul sistema di gioco, sfruttando l’intervallo e le sostituzioni per rimescolare le carte. Nella gara contro l’Hellas, per esempio, l’ingresso di Folino e Belotti ha favorito una maggiore spinta sulla destra con Tonoli, oltre a garantire più presenza offensiva e a permettere ad Ambrosino di ricevere in posizione più avanzata.
La mentalità costruita dal tecnico
Il secondo fattore individuato è la mentalità maturata dalla squadra nei primi due mesi di lavoro con il nuovo allenatore. Restare in partita, superare l’errore e continuare a cercare la soluzione anche dopo un episodio negativo sono atteggiamenti che hanno contribuito ai risultati ottenuti. In questo contesto, le indicazioni di Galloppa appaiono improntate alla calma e alla fiducia, senza trasmettere nervosismo per il tempo che passa o per la pressione del risultato.
La capacità di cambiare struttura e interpreti, insieme alla reazione agli svantaggi, restituisce l’immagine di una squadra in grado di mantenere la propria identità anche quando la partita prende una direzione sfavorevole. Non è ancora possibile stabilire dove questo percorso potrà condurre il Modena, ma il lavoro svolto finora ha dato valore a tutti i componenti della rosa e ha reso le alternative a disposizione del tecnico un elemento centrale della stagione.