Domenica 20 settembre si apre ufficialmente nel modenese la stagione venatoria dedicata alla selvaggina stanziale e migratoria. L’avvio arriva tre settimane dopo la pre-apertura e sarà accompagnato da un piano di vigilanza sul territorio, con pattuglie impegnate nel controllo del rispetto delle regole e delle condizioni di sicurezza.
Calendario e modalità
Fino alla fine di settembre l’attività sarà consentita soltanto la domenica e il giovedì, con termine fissato alle ore 13. A partire da ottobre il calendario prevede tre giornate settimanali a scelta per la caccia vagante e due ulteriori giornate dedicate alla fauna migratoria da appostamento. Restano invece esclusi dall’esercizio venatorio il martedì e il venerdì.
Per la caccia al cinghiale rimane invariato il limite di cinque giornate, ma l’attività è ammessa fuori dalle zone soggette a restrizioni per l’emergenza legata alla peste suina. Il calendario regionale stabilisce inoltre le specie cacciabili, i limiti dei carnieri e le modalità con cui possono essere svolte le diverse forme di caccia.
Distanze e controlli
Le disposizioni prevedono distanze minime obbligatorie per ridurre i rischi a carico di persone, abitazioni, infrastrutture e attività agricole. Non è possibile cacciare a meno di 100 metri dagli immobili e di 50 metri dalle strade. La distanza sale a 150 metri dagli appostamenti verso spazi sensibili e aree di protezione o ripopolamento, oltre che dalle piste ciclabili.
Le attività non devono inoltre provocare danni a colture agricole, frutteti o impianti di irrigazione. Nel complesso saranno operative 20 pattuglie: 18 durante la mattina e due nel pomeriggio. Ai controlli parteciperanno i carabinieri forestali, le guardie ecologiche volontarie Gev-Gel e le guardie venatorie degli Atc.
Per segnalazioni e informazioni è possibile contattare il comando della polizia provinciale al numero 059 209525, attivo ogni giorno dalle 6.30 alle 18.30. Resta disponibile anche il numero unico di emergenza 112. Il mancato rispetto delle distanze di sicurezza o delle limitazioni previste dal calendario regionale può comportare sanzioni.