Rievocazione storica

Mutina Boica 2026 racconta la Britannia romana

Dal 10 al 13 settembre, spettacoli, laboratori e concerti ripercorreranno quasi cinque secoli oltre i confini dell’Impero

Mutina Boica 2026 racconta la Britannia romana

Dal 10 al 13 settembre 2026 il Parco Ferrari di Modena ospiterà la XVII edizione di Mutina Boica, festival dedicato alla rievocazione del mondo antico. Organizzata da Crono Eventi, iniziativa dell’associazione Aes Cranna, la manifestazione è sostenuta da Regione Emilia-Romagna e Fondazione di Modena, con il patrocinio del Comune di Modena.

L’edizione di quest’anno sarà dedicata per la prima volta alla Britannia romana, con un percorso che va dalle spedizioni di Giulio Cesare alla conquista promossa dall’imperatore Claudio, dalla rivolta della regina Boudicca fino alle origini della tradizione di Re Artù. Il programma, intitolato L’Aquila e la Regina, proporrà una lettura storica della frontiera più remota dell’Impero romano e dell’incontro tra Roma e le popolazioni celtiche.

Spettacoli e ricostruzioni storiche

Nel corso delle quattro giornate sono previsti oltre 120 appuntamenti tra spettacoli, laboratori, conferenze, concerti e attività didattiche. Saranno presenti più di 20 associazioni di rievocazione storica, con oltre 300 rievocatori impegnati negli accampamenti celtici, romani ed etruschi. Il programma comprenderà anche più di 40 espositori artigianali, oltre 15 punti ristoro e cinque concerti.

Tra gli eventi centrali figurano gli spettacoli L’Alba della Rivolta, in programma sabato 12 settembre alle 21.30, e Tumultus. Da Cesare a Boudicca, previsto domenica 13 alle 18.30. Le rappresentazioni saranno dedicate alla regina degli Iceni e alla ribellione delle tribù britanne contro Roma. Il Teatro Storico d’Azione proporrà inoltre La Caduta e Ipazia, mentre due nuove produzioni saranno incentrate sulla leggenda di Re Artù e sulla figura di Boudicca.

Sabato 12 settembre, alle 16.30, al Museo Civico di Modena si terrà una lezione dedicata a Venceslav Kruta, studioso delle popolazioni celtiche recentemente scomparso. All’incontro parteciperanno Andrea Cardarelli, Luigi Malnati, Silvia Cernuti, Francesco Rossi, Manuela Incerti e Valentina Di Stefano. Torneranno anche I Racconti del Bardo, proposti in una nuova versione a due voci e dedicati ai poemi della tradizione britannica medievale.

Musica, famiglie e sostenibilità

La proposta musicale spazierà dal folk al celtic rock con i Trinaluna, attesi giovedì 10 settembre, e i Valkanorr, in programma venerdì 11. Sabato sarà la volta di Andrea Rock e dei The Rebel Poets, con un racconto musicale dedicato all’Irlanda. Per bambini e famiglie debutterà invece il gioco-laboratorio Il Sentiero dei piccoli celti, affiancato da dimostrazioni e prove aperte di scherma sportiva.

L’organizzazione ha annunciato anche la partecipazione di circa 400 volontari tra staff e associazioni, nell’ambito di Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026. Dal 2021, inoltre, il festival collabora con la Fondazione Ceis e la Comunità La Corte, coinvolgendo giovani nelle attività di allestimento, accoglienza e logistica.

Confermata infine la scelta plastic free, avviata nel 2019. Secondo i promotori, la distribuzione gratuita di acqua potabile e l’impiego di sistemi di erogazione hanno consentito di evitare oltre 115.000 bottigliette. Il Gruppo Hera curerà pulizia, decoro e raccolta differenziata nell’area dell’evento, mentre le eccedenze alimentari saranno destinate alla mensa dell’associazione Porta Aperta.