Per il Modena la lettera B è diventata, nel corso dei decenni, quasi un marchio tra i cannonieri più prolifici. La tradizione parte da Renato Brighenti, detto Ghega per la potenza del tiro, che con 82 reti realizzate tra il 1945 e il 1954 resta uno dei principali goleador della storia gialloblù: 20 gol in Serie A e 62 in Serie B.
Renato, inizialmente centravanti e poi interno di punta, fu raggiunto in squadra dal fratello minore Sergio, dieci anni più giovane. Per distinguerli, nelle cronache Renato iniziò a essere indicato come Brighenti I, mentre Sergio divenne Brighenti II. Quest’ultimo, dotato di maggiore tecnica, dopo tre campionati di Serie B con 19 gol fu acquistato dall’Inter, con cui conquistò due scudetti.
I fratelli Brighenti e i primi grandi goleador
Sergio Brighenti proseguì la carriera con Triestina, Padova e Sampdoria, squadra con cui nel 1960-61 vinse la classifica dei marcatori con 27 reti. In nazionale disputò nove partite, segnando due volte contro l’Inghilterra: nel 2-2 di Wembley e nella sconfitta per 3-2 a Roma.
Nel 1963 tornò a Modena e segnò dieci gol, senza riuscire a evitare la retrocessione in Serie B dopo lo spareggio con la Sampdoria. Rimase anche nella stagione successiva, realizzando una rete nell’unica gara disputata, il successo per 1-0 sul campo del Monza, prima di trasferirsi al Torino. Il suo bilancio con il Modena fu di 30 gol, dieci in A e venti in B.
Prima dei fratelli Brighenti si era distinto l’oriundo uruguaiano Raul Banfi, attaccante statico ma dotato di un tiro particolarmente potente. Al debutto in Serie A, nel campionato 1939-40, segnò nove reti in 16 partite. L’anno seguente, in Serie B, arrivò a quota 22. Dopo il trasferimento alla Juventus, dove non riuscì a imporsi, tornò in Emilia e chiuse la sua esperienza modenese con 48 reti.
Da Boscolo e Bellinazzi fino a Belotti
Negli anni Settanta fu Giuliano Boscolo a conquistare la tifoseria. L’attaccante, arrivato dal Padova, segnò una tripletta nella partita Modena-Olbia 4-3 dell’8 ottobre 1972 e, dopo sei gol nelle prime cinque gare, divenne rapidamente un idolo del pubblico. Chiuse quel campionato con 15 reti e il successivo con 11, prima di essere spostato all’ala dall’arrivo di Roberto Bellinazzi.
Bellinazzi, soprannominato Baffo gol, era un centravanti completo, capace di calciare con entrambi i piedi e di colpire di testa anticipando i difensori. Con il Modena realizzò 44 reti, dieci in Serie C e 34 in Serie B. In seguito arrivarono Mino Bizzarri, autore di 18 gol in due stagioni, e Christian Bucchi, capocannoniere del campionato cadetto 2005-06 con 29 reti, a cui aggiunse un gol nei playoff.
Nella lista rientra anche Salvatore Bruno, che segnò 50 reti nei quattro campionati disputati in maglia gialloblù. Nel 2013-14, invece, il senegalese Khouma Babacar, in prestito dalla Fiorentina, visse a Modena la stagione più brillante della sua carriera, chiudendo con 20 gol. Ora i tifosi sperano che sia Andrea Belotti ad aggiungere un nuovo capitolo alla lunga tradizione dei bomber modenesi con il cognome iniziato per B.