Patrimonio verde

Mappati 16 boschi urbani: 62 ettari da tutelare

L’indagine dei volontari individua formazioni arboree e chiede norme specifiche per conservarle

Mappati 16 boschi urbani: 62 ettari da tutelare

Il Comitato Verde Brillante ha completato una mappatura delle principali formazioni boschive presenti nel territorio di Modena. L’indagine ha individuato 16 aree sviluppatesi in parte spontaneamente e in parte attraverso interventi di forestazione, per una superficie complessiva di 62,40 ettari, pari a circa 624mila metri quadrati.

Secondo il comitato, queste zone rappresentano una risorsa per l’ambiente e per la qualità della vita. La superficie censita equivale a circa una volta e mezzo quella del parco Ferrari. Delle aree individuate, circa 29 ettari sono di proprietà comunale. Le altre risultano riconducibili a diversi regimi di proprietà e destinazione.

Un anno di sopralluoghi e verifiche

Il lavoro è durato oltre un anno e ha combinato l’analisi delle immagini satellitari con sopralluoghi sul campo. Per delimitare le formazioni è stata utilizzata come riferimento la definizione di bosco contenuta nel Testo unico in materia di foreste. Sono state considerate le aree con una superficie di almeno 2.000 metri quadrati e una copertura arborea superiore al 20 per cento.

La relazione elaborata dal Comitato Verde Brillante suddivide le proposte di utilizzo in tre categorie principali, alle quali si aggiunge un caso di pertinenza privata. Sette aree, pari al 43 per cento della superficie complessiva, vengono indicate come parchi naturali per la fruizione diurna, con sentieri a fondo naturale e senza illuminazione notturna, così da preservarne l’ecosistema.

Altre tre formazioni, estese complessivamente per 16,2 ettari, potrebbero diventare parchi attrezzati destinati ai quartieri residenziali che presentano una maggiore carenza di spazi alberati. Per cinque aree, invece, il comitato propone una protezione integrale, con la funzione di dotazioni ecologiche e oasi per la flora e la fauna.

I luoghi individuati e le richieste al Comune

Tra i siti segnalati figurano il Bosco del Canale di Freto e il vicino Bosco del partigiano Sole, indicati come possibili risorse per il rione Madonnina attraverso l’apertura al pubblico e nuovi collegamenti ciclopedonali con la Diagonale. Il Bosco dei Nuovi Nati, nato dalle piantumazioni dedicate ai neonati modenesi, viene descritto come una naturale estensione del parco dei Torrazzi.

La mappatura comprende anche il Bosco delle Memorie Perdute, cresciuto spontaneamente nell’antico cimitero abbandonato di Saliceta San Giuliano. Per questo luogo il comitato propone un intervento di recupero rispettoso della memoria storica. Sono stati inoltre censiti il Bosco di Gianni Rodari, noto per la presenza di una colonia di lucciole, e il Bosco Buio, così chiamato dagli alunni della scuola dell’infanzia Sagittario per la sua vegetazione particolarmente fitta.

Il Comitato Verde Brillante chiede ora interventi amministrativi per evitare che queste formazioni siano sottoposte a trasformazioni non compatibili con le loro caratteristiche. La richiesta principale è integrare il Regolamento del verde comunale con norme specifiche di tutela. Il comitato sottolinea inoltre che molte delle aree sono state inserite nella nuova carta forestale regionale e auspica che il lavoro possa contribuire alla definizione del piano comunale del verde, con l’obiettivo di contrastare le isole di calore e migliorare la vivibilità dell’area urbana.