L’assessora regionale alla Cultura dell’Emilia-Romagna Gessica Allegni interviene in difesa del Dig Festival, manifestazione dedicata al giornalismo investigativo, dopo le critiche sollevate dal centrodestra sul sostegno economico pubblico all’iniziativa. La dodicesima edizione è in programma dal 23 al 27 settembre e prevede proiezioni, incontri e workshop dedicati al diritto all’informazione.
La difesa della Regione
Secondo Allegni, il festival rappresenta una manifestazione di rilievo culturale, capace negli anni di consolidarsi grazie anche alla collaborazione con le istituzioni. L’assessora sottolinea in particolare la crescita dell’evento, descritto come un appuntamento di richiamo internazionale e dalla forte attrattività.
Tra gli elementi indicati a sostegno della manifestazione c’è la valorizzazione di documentari indipendenti e di qualità, opere che, secondo la rappresentante della Regione, avrebbero difficoltà a trovare spazio sulle piattaforme e nelle televisioni. Da qui la scelta di confermare il sostegno economico e di accompagnare la crescita del festival.
Le contestazioni sui bandi
Allegni definisce le critiche rivolte al Dig Festival polemiche inutili e prive di fondati motivi. Nel difendere il programma, richiama la presenza di proiezioni, incontri e workshop costruiti attorno alle possibilità del linguaggio audiovisivo applicato all’inchiesta e alla diffusione di una cultura del diritto all’informazione.
Il festival, il cui acronimo indica Documentari, Inchieste, Giornalismi, propone inoltre un lavoro di approfondimento affidato a giornalisti e reporter investigativi. L’assessora rivendica il valore dei temi affrontati e ribadisce il sostegno della Regione a un appuntamento che, nella sua impostazione, mette al centro il giornalismo d’inchiesta.
Una parte delle critiche riguarda le modalità di assegnazione dei finanziamenti pubblici. Su questo punto Allegni assicura che i bandi regionali sono trasparenti e consultabili da chiunque sia interessato. La replica esclude quindi l’esistenza di irregolarità nelle procedure attraverso cui viene sostenuta la manifestazione.
In conclusione, l’assessora interpreta l’attacco politico al festival come una possibile iniziativa della destra contro il giornalismo investigativo. Una lettura che la Regione, attraverso le parole di Allegni, afferma di non voler assecondare, confermando la propria posizione a favore dell’evento e del suo finanziamento.