Tensione politica

Inceneritore di Modena, scontro sul futuro dell’impianto

Lega e FdI chiedono al primo cittadino risposte sugli accordi e sui rapporti con Hera

Inceneritore di Modena, scontro sul futuro dell’impianto

Il futuro dell’inceneritore di Modena torna al centro del confronto politico cittadino dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Hera, Orazio Iacono. La Lega e Fratelli d’Italia contestano l’assenza di indicazioni chiare da parte dell’amministrazione comunale sulla prospettiva di superamento dell’impianto, prevista nell’accordo programmatico della maggioranza.

Il capogruppo della Lega, Giovanni Bertoldi, sostiene che il partito si sia sempre battuto per anticipare la dismissione rispetto alla scadenza del 2034. Secondo Bertoldi, le parole dell’amministratore delegato di Hera avrebbero smentito le rassicurazioni diffuse negli ultimi anni sulla possibilità di arrivare alla chiusura dell’impianto entro quella data o anche prima, grazie all’aumento della raccolta differenziata.

Le critiche della Lega

La Lega mette in dubbio la possibilità di una chiusura nel 2034 e chiede di conoscere tempi e condizioni dell’eventuale dismissione. Bertoldi esprime inoltre preoccupazione per le emissioni prodotte dall’impianto, ricordando che, secondo quanto riportato nel suo intervento, il termovalorizzatore tratta anche rifiuti industriali, classificati come rifiuti speciali, e materiali provenienti da altre parti d’Italia.

Il capogruppo leghista pone quindi l’accento sui possibili costi sanitari e ambientali che la comunità dovrebbe sostenere nel caso di una prosecuzione dell’attività per diversi decenni. Nel mirino finisce anche la presenza in Hera del vicepresidente Tommaso Fabbri, nominato dal Comune di Modena. Bertoldi contesta il suo operato e sostiene che gli interessi della società non coinciderebbero con quelli della comunità rappresentata dall’amministrazione.

La richiesta di Fratelli d’Italia

Una posizione analoga viene espressa da Luca Negrini, esponente di Fratelli d’Italia, secondo il quale la questione avrebbe ormai una precisa natura politica. La prospettiva del superamento dell’inceneritore, afferma Negrini, era uno degli elementi dell’accordo programmatico tra il sindaco Mezzetti e le forze della maggioranza.

Fratelli d’Italia chiede quindi al sindaco e alla maggioranza di chiarire se l’obiettivo del 2034 sia ancora concretamente perseguibile, quali interlocuzioni siano state avviate con Hera e quali atti sostengano questa prospettiva. Per Negrini non sarebbe sufficiente lasciare l’impegno all’interno del programma elettorale mentre la strategia industriale della società continua a puntare sull’impianto.

Nel suo intervento, Negrini richiama infine le preoccupazioni legate all’impatto dell’inceneritore sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. L’obiettivo politico, sostiene, dovrebbe essere quello di arrivare alla chiusura attraverso un percorso concreto e credibile, evitando un prolungamento indefinito dell’attività. Per una vicenda ritenuta rilevante per Modena, FdI sollecita trasparenza e coerenza tra gli impegni assunti e le decisioni industriali.