Analisi tecnica

Galloppa costruisce il Modena tra difesa e gol distribuiti

Cinque giocatori hanno firmato otto reti nelle prime cinque gare; Ambrosino è il più utilizzato in avanti.

Galloppa costruisce il Modena tra difesa e gol distribuiti

Sono due gli elementi che hanno caratterizzato il Modena nelle prime cinque giornate del campionato secondo l’analisi del lavoro di Daniele Galloppa: la solidità del reparto arretrato e la capacità di trovare la rete con più giocatori. I canarini hanno segnato otto gol, mandando a bersaglio cinque elementi diversi della rosa, e hanno costruito una squadra senza un unico riferimento offensivo.

Una difesa già definita

Galloppa aveva inizialmente pensato a un sistema a tre, ma durante il percorso ha scelto di passare alla difesa a quattro. La modifica è stata legata alle caratteristiche dei giocatori disponibili e anche all’infortunio di Sersanti, che ha reso necessario l’inserimento di Santoro. Nel reparto arretrato, però, il tecnico non ha mai rinunciato a Tonoli, Nieling e Nador.

I primi due hanno giocato 540 minuti, mentre il difensore togolese è arrivato a 536. Una differenza minima, che conferma come il tecnico abbia individuato in loro la struttura portante della retroguardia. Dalla scelta dei tre centrali o riferimenti difensivi sono poi derivate le decisioni sugli esterni e sull’equilibrio da garantire nella zona centrale del campo.

Più soluzioni davanti

Il secondo punto fermo riguarda la distribuzione delle responsabilità in fase offensiva. Dei cinque marcatori del Modena, Ambrosino, Olzer e Caso hanno realizzato due reti ciascuno, mentre Santoro e Belotti hanno completato il conto. Il bottino avrebbe potuto essere più ampio, considerando i legni colpiti da Bianco, le occasioni avute da Tonoli e altre opportunità create dalla squadra.

La varietà delle soluzioni rende il Modena meno prevedibile per le avversarie. La formazione riesce a portare più uomini in zona offensiva e a costruire diverse palle da rete, ma deve ancora migliorare la precisione nelle conclusioni. Il dato teorico è quello di una squadra capace di viaggiare potenzialmente su due gol a partita; quello reale, dopo le prime cinque gare, segnala invece la necessità di aggiungere qualche marcatura al tabellino.

In questo quadro spicca la fiducia concessa ad Ambrosino, l’attaccante più impiegato da Galloppa con 514 minuti giocati. La continuità senza stop dovuti a infortuni o squalifiche può aumentare il suo peso nell’economia della squadra e la possibilità di essere decisivo. L’attaccante è così diventato una delle certezze individuate dal tecnico in questo primo ciclo di campionato.

Dopo la sosta, il Modena sarà chiamato a lavorare sulla crescita dei singoli. Sabato alle 10.30 l’Antistadio Zelocchi riaprirà le porte a tifosi e stampa per l’allenamento della prima squadra, con ingresso previsto dalle 10.25. Sarà l’ultima occasione per assistere a una seduta dei gialloblù allo Zelocchi prima del trasferimento al nuovo Centro Sportivo Il Nido. Il giorno successivo è previsto un test a porte chiuse contro la Primavera allenata da Paolo Mandelli.