Piano regionale

Emilia-Romagna, dal 1° ottobre scattano le misure antismog

Coinvolti mezzi datati, riscaldamento domestico, agricoltura e combustioni vegetali fino alla fine della stagione fredda.

Emilia-Romagna, dal 1° ottobre scattano le misure antismog

Dal 1° ottobre in Emilia-Romagna tornano in vigore le misure regionali contro l’inquinamento atmosferico previste dal Pair 2030, il Piano aria integrato regionale. Le disposizioni resteranno attive fino al 31 marzo 2027 e non prevedono modifiche rispetto alla disciplina della stagione precedente, dopo il rinvio del blocco dei veicoli diesel Euro 5 stabilito da un decreto del Governo.

Le limitazioni alla circolazione

Le restrizioni strutturali si applicano dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, nei comuni di pianura della regione. Nei centri con più di 30.000 abitanti, nei comuni dell’agglomerato urbano di Bologna e in quelli che hanno aderito volontariamente al provvedimento sono previste anche quattro domeniche ecologiche al mese.

Il divieto riguarda i veicoli diesel fino alla classe Euro 4 compresa, le auto a benzina fino a Euro 2, i veicoli alimentati a metano-benzina e gpl-benzina fino a Euro 1, oltre a ciclomotori e motocicli fino a Euro 1. Durante le domeniche ecologiche lo stop viene esteso anche ai diesel Euro 5. Nel territorio modenese sono interessati, tra gli altri, Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine, Castelfranco Emilia, Maranello e Fiorano Modenese; gli altri comuni della pianura possono adottare ordinanze specifiche.

Le misure emergenziali

Le misure aggiuntive scattano quando le previsioni indicano il possibile superamento dei limiti di PM10 nel giorno di controllo, fissato a lunedì, mercoledì e venerdì, e nei due giorni successivi. In questi casi i provvedimenti si applicano nei comuni della provincia interessata dagli sforamenti e restano in vigore dal giorno seguente a quello di controllo fino al successivo giorno di controllo compreso.

Tra le disposizioni emergenziali figurano il divieto di spandimento dei liquami con tecniche non ecosostenibili e il divieto di sostare con il motore acceso. Nei comuni più grandi, nell’agglomerato di Bologna e nei centri aderenti volontariamente vengono applicate tutte le limitazioni strutturali, compreso lo stop ai veicoli diesel fino a Euro 5. È inoltre vietato utilizzare impianti domestici alimentati a biomassa legnosa fino a tre stelle comprese, quando nell’abitazione è presente un sistema alternativo di riscaldamento. L’eventuale attivazione dei provvedimenti deve essere verificata attraverso il bollettino aggiornato quotidianamente.

Per l’intera stagione, nelle zone di pianura Est, pianura Ovest e nell’agglomerato di Bologna, sono vietati i camini aperti e gli impianti domestici a biomassa legnosa fino a due stelle comprese, sempre in presenza di un sistema alternativo. Durante il periodo di riscaldamento sono previste anche temperature massime di 17 gradi nelle industrie e di 19 gradi nelle abitazioni, con una tolleranza di due gradi. Nelle stesse aree resta infine vietato l’abbruciamento dei residui vegetali.