I carabinieri della stazione di Modena viale Tassoni hanno identificato e denunciato dieci studenti ritenuti responsabili della scorribanda avvenuta lo scorso settembre nel supermercato MD di via Rainusso. I giovani, di età compresa tra 14 e 18 anni, sono stati segnalati alla procura della Repubblica presso il tribunale di Modena e, per i minorenni, alla procura competente di Bologna.
L’origine della vicenda
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda sarebbe nata da precedenti attriti tra alcuni studenti. Un gruppo numeroso di ragazzi si sarebbe radunato davanti all’istituto situato in via Rainusso con l’intenzione di cercare un coetaneo. Docenti e personale scolastico avrebbero impedito l’accesso alla struttura, proteggendo gli studenti in uscita e contenendo la situazione.
A quel punto, gli indagati e altri giovani che li seguivano si sarebbero spostati verso il supermercato nelle vicinanze. Una quindicina di ragazzi sarebbe entrata nel negozio, creando confusione e approfittando della superiorità numerica per sottrarre diversi articoli dagli scaffali. Il gruppo si sarebbe poi allontanato dal punto vendita con la refurtiva nascosta tra gli abiti e negli zaini.
Le indagini dei carabinieri
Gli accertamenti sono stati condotti attraverso riscontri sul territorio, testimonianze e comparazioni fotografiche. Gli investigatori hanno così ricostruito le fasi del furto e attribuito ai dieci denunciati le condotte contestate. Tra i prodotti sottratti figurano confezioni di sushi, tramezzini, dolciumi e bottiglie di alcolici, nascosti sotto gli abiti, nelle tasche delle giacche e negli zaini di alcuni compagni.
Nel corso della ricostruzione è emerso anche il caso di un ragazzo che avrebbe prelevato una confezione di dolci, occultandola nei pantaloni, per poi abbandonarla in un altro reparto e prendere una bottiglia di superalcolico. Alcuni dei dieci denunciati erano già noti alle forze dell’ordine e risiedono in diversi comuni della provincia. La vicenda aveva suscitato preoccupazione in città e ottenuto ampia attenzione dopo la diffusione di video sulle piattaforme digitali.