Rapporto imprese

Desertificazione commerciale, persi 41 milioni

Nel territorio modenese sono scomparse 272 attività dal 2019 al 2025, con ricadute su servizi, occupazione e coesione.

Desertificazione commerciale, persi 41 milioni

La riduzione dei punti vendita fisici e la crescita delle grandi piattaforme internazionali di commercio online hanno sottratto risorse ai circuiti economici locali. Secondo le elaborazioni di Confesercenti, tra il 2019 e il 2025 in Italia sono scomparse oltre 111mila imprese del commercio al dettaglio. Nella provincia di Modena il saldo è negativo per 769 attività, mentre nel solo capoluogo la diminuzione raggiunge quota 272.

L’impatto sul territorio

Lo spostamento degli acquisti dai negozi di prossimità ai grandi marketplace internazionali avrebbe comportato, a livello nazionale, una delocalizzazione di circa 16,7 miliardi di euro di spesa delle famiglie. Per la provincia modenese Confesercenti stima una perdita di ricchezza destinata a restare sul territorio pari a 115 milioni di euro, di cui 41 milioni nel comune di Modena.

La stima si basa sulla diversa capacità di attivare l’economia locale. Per ogni 100 euro spesi in un negozio fisico, circa 70 restano nel territorio attraverso occupazione, redditi d’impresa, affitti, servizi professionali, manutenzioni e fiscalità. Quando la stessa spesa viene trasferita sulle grandi piattaforme online internazionali, secondo l’associazione, circa 70 euro escono invece dal circuito economico locale.

La contrazione della rete commerciale non incide soltanto sulla disponibilità di beni e servizi. Il commercio di prossimità contribuisce anche al presidio degli spazi urbani, alla sicurezza, alla coesione sociale e alla qualità della vita. Attorno alle attività si sviluppano inoltre lavoro, servizi, manutenzioni, immobili utilizzati e tributi locali: elementi che non sono interamente quantificabili, ma che sostengono l’equilibrio delle comunità.

La proposta di legge

Per contrastare il fenomeno, Confesercenti sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. L’obiettivo indicato è favorire il ritorno di imprese e servizi nei centri urbani e rafforzare le economie locali. Alla proposta, riferisce l’associazione, hanno aderito imprenditori, cittadini, parlamentari e amministratori locali.

Il presidente provinciale di Confesercenti, Mauro Rossi, ha invitato i cittadini a sostenere l’iniziativa, presentandola come uno strumento per invertire la tendenza alla chiusura delle attività e tutelare la qualità della vita nei centri abitati. La direttrice provinciale Marvj Rosselli ha inoltre sottolineato l’adesione dello chef Massimo Bottura, citata come segnale di attenzione verso il territorio modenese.

Confesercenti precisa che l’e-commerce può rappresentare un’opportunità quando si integra con i negozi tradizionali e consente anche alle piccole imprese di raggiungere nuovi mercati. L’effetto considerato più critico riguarda invece la concentrazione degli acquisti sulle grandi piattaforme internazionali, che allontana dal luogo di residenza una parte significativa del valore generato dalle vendite.