Modena ospita il Corso Internazionale di Chirurgia Endoscopica dell’Orecchio, iniziativa organizzata dall’Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. L’appuntamento, articolato tra sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 settembre 2026, riunisce specialisti provenienti da diversi Paesi, tra cui Qatar, Polonia, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan, Portogallo, Kazakistan, Nuova Zelanda e Francia.
Il corso è diretto dal professor Daniele Marchioni, docente dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e responsabile della struttura di Otorinolaringoiatria, insieme alla dottoressa Alessia Rubini. L’iniziativa si inserisce nell’attività clinica, chirurgica e formativa sviluppata dall’Università e dall’Azienda ospedaliero-universitaria nell’ambito della chirurgia dell’orecchio medio e della base cranica laterale.
Il programma tra Verona e Modena
La prima parte del percorso si svolge a Verona sabato 26 e domenica 27 settembre, con sessioni dedicate alla dissezione su preparati anatomici. I partecipanti potranno approfondire l’anatomia dell’orecchio medio e studiare le principali tecniche endoscopiche sotto la guida dei docenti, seguendo un programma progressivo che prevede procedure di complessità crescente.
La giornata conclusiva, lunedì 28 settembre, è in programma nelle sale operatorie dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e sarà dedicata alla live surgery. Gli interventi verranno trasmessi in diretta ai partecipanti, che potranno osservare le diverse fasi delle procedure e confrontarsi con i chirurghi sulle indicazioni e sulle strategie operatorie.
Le tecniche presentate
Nel corso della giornata saranno illustrate diverse procedure, dalla resezione del colesteatoma con tecnica endoscopica mini-invasiva alla chirurgia endoscopica della staffa, fino alla miringoplastica endoscopica. Saranno inoltre presentati casi nei quali l’approccio endoscopico viene integrato con la chirurgia microscopica.
Il team otochirurgico modenese coinvolto nella live surgery è composto dal professor Marchioni, dalla dottoressa Rubini, dal dottor Marco Bonali, dal professor Matteo Alicandri Ciuffelli e dal professor Davide Soloperto. La faculty comprende anche specialisti provenienti dall’India e dal Regno Unito, tra cui il presidente della società otologica britannica.
La chirurgia endoscopica dell’orecchio consente, in casi selezionati, di utilizzare vie di accesso meno invasive e di visualizzare direttamente strutture anatomiche difficilmente esplorabili con le tecniche tradizionali. Il corso propone quindi un percorso che unisce anatomia, applicazione chirurgica e confronto tra professionisti, con l’obiettivo di approfondire metodiche utilizzate nel trattamento delle patologie dell’orecchio medio.