Animazione italiana

Bozzetto ricorda Guido De Maria e la sua idea per la tv

Il collega descrive il talento energico dell’autore bolognese e ripercorre gli anni di Carosello e Gulp!

Bozzetto ricorda Guido De Maria e la sua idea per la tv

Bruno Bozzetto, autore del Signor Rossi e tra i protagonisti dell’animazione italiana, ha ricordato Guido De Maria, con il quale condivise una parte del percorso professionale tra Carosello e Gulp! Fumetti in TV. Il disegnatore ha descritto De Maria come una persona gioviale, energica e capace di coinvolgere chiunque gli fosse vicino.

Bozzetto ha rievocato in particolare una cena nella casa dell’autore, a Bologna, dove De Maria cucinava, raccontava barzellette e aneddoti sulle proprie esperienze. L’abitazione era piena di bozzetti, disegni e pellicole: un ambiente che, nelle parole di Bozzetto, sembrava un vero laboratorio della creatività. I due si sarebbero poi incontrati nuovamente a Lucca, durante il Festival del Fumetto, ritrovando lo stesso entusiasmo.

L’intuizione dei fumetti sul piccolo schermo

Secondo Bozzetto, il contributo più originale di De Maria fu l’idea di portare i fumetti in televisione. Il progetto prevedeva di inquadrare le tavole disegnate usando lo zoom, far comparire fumetti e suoni e affidare le voci a interpreti professionisti. Una formula che, a suo giudizio, rappresentò una grande innovazione per il rapporto tra disegno e televisione.

Bozzetto ha riconosciuto anche il limite di quel linguaggio: chi legge un fumetto tende a immaginare autonomamente le voci dei personaggi, che possono risultare diverse da quelle degli attori. Lo stesso effetto, ha osservato, si verificò con i primi cartoni di Topolino, accolti con perplessità da chi era cresciuto sulle storie avventurose disegnate da Floyd Gottfredson.

Il rapporto con Gulp! e Carosello

Anche il Signor Rossi contribuì al successo di Gulp!, ma Bozzetto ha spiegato di non aver aderito sempre con entusiasmo al progetto. La trasmissione puntava infatti su fumetti rigorosamente disegnati, mentre lui era abituato a realizzare animazione. Nei cortometraggi destinati al programma inseriva istintivamente brevi sequenze animate, che gli autori Rai gli chiedevano di eliminare. Per il disegnatore si trattava di una forzatura, soprattutto dopo la realizzazione dei suoi primi lungometraggi.

Il ricordo di De Maria si intreccia anche con quello di Carosello. Bozzetto entrò in quel mondo grazie a Paul Campani, ideatore di numerosi spot e concittadino modenese di De Maria. Campani gli propose di realizzare un cartone per un cliente, offrendogli una percentuale sul lavoro. Da quell’incarico nacque Unca-Dunca, un piccolo indiano pellerossa. L’esperienza proseguì negli anni successivi, fino alla scelta di Bozzetto di lavorare in proprio, mentre De Maria sviluppava la sua attività a Bologna. La notizia della scomparsa di De Maria, ha concluso il cartoonist, gli ha lasciato grande tristezza.