La Cgil di Modena, insieme a Federconsumatori, lancia l’allarme sull’aumento del costo dell’energia e chiede al governo misure strutturali per fermare la spirale dei prezzi. Al centro della denuncia c’è il rincaro del 37% annunciato da Arera per le forniture di luce e gas destinate alle categorie vulnerabili.
L’incremento riguarda, secondo quanto riportato nella nota sindacale, gli over 75, le persone con disabilità e i nuclei familiari con un Isee inferiore a 10.000 euro annui. Per la Cgil si tratta di un aumento particolarmente grave perché colpisce proprio le fasce della popolazione che dovrebbero essere maggiormente tutelate dalle misure di sostegno.
Il timore di una nuova fiammata dei prezzi
Il sindacato collega il rincaro delle utenze al quadro generale dell’inflazione, indicata al 4,2% a settembre. La Cgil di Modena teme che l’andamento possa riportare il Paese verso la situazione vissuta nel 2022, quando la crescita dei prezzi superò mediamente l’8%. Alessandro De Nicola, segretario della Cgil di Modena, avverte che, se la tendenza dovesse proseguire, il rischio di una nuova spirale inflazionistica potrebbe diventare concreto.
Nel mirino della confederazione finiscono anche gli interventi sui carburanti, giudicati insufficienti perché privi di effetti duraturi. La Cgil contesta inoltre la narrazione secondo cui Eni starebbe rinunciando a parte dei propri guadagni per alleggerire il costo di benzina e diesel: secondo il sindacato, l’azienda avrebbe semplicemente ridotto i margini di profitto dopo avere conseguito utili consistenti, senza risolvere il problema del peso delle spese energetiche sui consumatori.
Le richieste al governo
Tra le proposte indicate nella nota c’è l’eliminazione degli oneri di sistema, che incidono per circa il 20% dell’importo complessivo delle utenze. Il sindacato chiede anche di portare al 5% l’Iva sul gas, oggi fissata al 10% fino a 480 metri cubi e al 22% oltre quella soglia.
Un altro intervento riguarda la morosità incolpevole, con la richiesta di rendere obbligatoria per le aziende la possibilità di rateizzare le fatture. La Cgil sollecita inoltre lo stop al marketing telefonico nel settore energetico, considerato uno strumento particolarmente rischioso per le persone più fragili e meno attrezzate a valutare le offerte commerciali.
Sul fronte della mobilitazione, la Cgil di Modena annuncia la partecipazione alla manifestazione nazionale in programma a Roma il 17 ottobre. In quella sede il sindacato intende chiedere più tutele per i lavoratori, sostegno agli stipendi, la restituzione del fiscal drag e maggiori risorse per i servizi pubblici, dalla sanità agli interventi per la non autosufficienza.
L’appello finale è rivolto all’intero movimento sindacale, invitato a presentarsi unito ai tavoli della contrattazione territoriale. La Cgil chiede infine alle amministrazioni locali e agli eletti del territorio di mantenere una posizione ferma anche nei confronti delle multiutility attive nella provincia di Modena.