Le indagini dei carabinieri proseguono per identificare tutti i partecipanti all’assalto avvenuto al supermercato Md di via Rainusso, a Modena. Il gruppo, composto da circa cinquanta giovanissimi, è entrato nel punto vendita correndo e ha saccheggiato gli scaffali. I fatti si sono verificati martedì intorno alle 14, con ulteriori episodi in parte anche mercoledì.
Tra i partecipanti ci sarebbero ragazzi di 14 e 15 anni, oltre ad alcuni più grandi già conosciuti in città per precedenti episodi di criminalità. Molti sono stati identificati, ma al momento non risultano ancora adottati provvedimenti nei loro confronti. Gli investigatori stanno esaminando i filmati delle telecamere e i video diffusi sui social per ricostruire l’accaduto e attribuire le singole responsabilità.
Il video dell’irruzione sui social
Le immagini dell’incursione sono diventate rapidamente virali, prima su TikTok e poi su altre piattaforme. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di una sfida organizzata tra gruppi rivali, oppure di una cosiddetta challenge scolastica pensata per ottenere visibilità e like. Il gruppo avrebbe riunito studenti di istituti vicini al supermercato e altri ragazzi che hanno abbandonato gli studi e che, secondo quanto riferito, avrebbero un ruolo di riferimento nelle comitive.
Poco prima dell’assalto, lo stesso gruppo avrebbe tentato di aggredire uno studente dello Ial di via Rainusso. Alcune docenti sarebbero intervenute per proteggerlo, facendo da scudo e impedendo che la situazione degenerasse. L’episodio alimenta il timore di possibili emulazioni da parte di altri gruppi di adolescenti.
Le richieste di responsabilità
Il Movimento 5 Stelle di Modena ha espresso solidarietà alle persone coinvolte e ha chiesto che l’episodio venga ricostruito attraverso le immagini delle telecamere e ogni altro elemento utile. Il movimento sollecita l’individuazione di chi ha commesso reati, sottolineando che il numero dei partecipanti non può diventare uno scudo per evitare le responsabilità individuali.
Il gruppo politico chiede inoltre di verificare se episodi di questo tipo siano organizzati attraverso contatti e reti tra comitive di ragazzi. La posizione espressa è che eventuali responsabilità debbano essere perseguite secondo la legge, senza considerare l’accaduto una semplice bravata.
Alcuni giovani identificati nei pressi del supermercato sono stati accompagnati in Questura il giorno stesso del raid. Secondo quanto riferito, alla presenza dei genitori avrebbero insultato e minacciato gli agenti. Per un sedicenne è scattata una denuncia per oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale.
Anche Confesercenti Area Città di Modena ha preso posizione, definendo l’assalto un atto di prevaricazione e non una semplice ragazzata. L’associazione richiama l’attenzione sulla sicurezza di lavoratori e clienti, oltre che sui danni alle attività commerciali, e chiede di affrontare il tema della devianza minorile e del senso di impunità.