Prova verticale

Silvestri e Zanni nella sfida dei vigili del fuoco a Riva

Frassinoro schiera due partecipanti: 600 gradini, pendenze fino all’81% e dotazione superiore ai 20 chilogrammi.

Silvestri e Zanni nella sfida dei vigili del fuoco a Riva

Due vigili del fuoco di Frassinoro, Mirko Silvestri e Daniele Zanni, hanno partecipato a Lift on Fire 2026, la competizione dedicata ai pompieri impegnati in una prova di resistenza sulle alture di Riva del Garda. La manifestazione ha riunito concorrenti provenienti da 13 nazioni e ha messo alla prova preparazione fisica, resistenza mentale e gestione dell’attrezzatura operativa.

Il percorso prevedeva 600 gradini, 150 metri di dislivello e una pendenza compresa tra il 28% e l’81%, su una lunghezza complessiva di 500 metri. I partecipanti hanno affrontato la salita indossando l’abbigliamento antifiamma, con bastino, maschera e bombola dell’autorespiratore, per un peso aggiuntivo superiore ai 20 chilogrammi.

I risultati dei due modenesi

Tra i 273 concorrenti, Daniele Zanni ha concluso la prova al 96° posto con il tempo di 11 minuti e 23 secondi. Il vigile del fuoco, già protagonista l’anno precedente a Lugano, in Svizzera, dove aveva chiuso tra i primi 20 della classifica generale, ha ottenuto anche il 15° posto nella graduatoria relativa al minor consumo d’aria.

Mirko Silvestri, alla prima partecipazione a questo livello, ha terminato la gara al 227° posto, fermando il cronometro su 15 minuti e 43 secondi. Per entrambi l’appuntamento di Riva del Garda è stato il risultato di un periodo di preparazione basato su forza e resistenza, necessario per sostenere lo sforzo con l’equipaggiamento completo.

La classifica assoluta

La vittoria è andata allo sloveno Urban Hafter, primo con il tempo di 7 minuti e 18 secondi. La rappresentativa italiana ha ottenuto un risultato positivo nonostante la presenza di concorrenti considerati tra i favoriti, compresi gli atleti irlandesi, tradizionalmente competitivi in questo tipo di prova.

«Sono orgoglioso e stupito per le nostre due prestazioni», ha commentato Zanni, che ha definito particolarmente impegnativo il percorso. L’atleta ha sottolineato anche il lavoro svolto da Silvestri, al debutto dopo settimane di preparazione, e la necessità di combinare forza, resistenza fisica e tenuta mentale per completare la salita.