Tre episodi di aggressione e rapina hanno segnato la notte di Halloween tra Casinalbo e Formigine. A riferirlo sono le famiglie dei ragazzi coinvolti, che hanno raccontato ai carabinieri quanto accaduto e chiedono ora risposte, tutela e interventi per evitare che altri giovani possano trovarsi nella stessa situazione.
La prima segnalazione risale al tardo pomeriggio, nei pressi di Villa Agazzotti. Secondo il racconto di un genitore, un gruppo composto da circa quindici ragazzi avrebbe accerchiato una sedicenne e quattro coetanei intorno alle 20.30. Ai giovani sarebbero state sottratte le maschere di Halloween e sarebbe stato tentato anche il furto di uno zaino, risultato però vuoto. Spaventati, i ragazzi hanno contattato i genitori, che sono arrivati sul posto e li hanno riaccompagnati a casa.
Gli episodi al parco Momo e a Formigine
La situazione si sarebbe ripetuta più tardi al parco Momo, intorno alle 22.30. In questo caso alcuni minorenni avrebbero subito percosse, mentre alcune ragazze avrebbero riferito di essere state molestate. Un ulteriore episodio si sarebbe verificato a Formigine, dove un sedicenne sarebbe stato rapinato della giacca dopo essere stato minacciato con un possibile accoltellamento se non l’avesse consegnata.
Le testimonianze sono state raccolte dai carabinieri della stazione di Formigine. A distanza di due giorni dai fatti, più di dieci giovani, accompagnati dai genitori, hanno ricostruito gli episodi attraverso audizioni videoregistrate. Gli investigatori lavorano per identificare i componenti del gruppo e definire il ruolo avuto da ciascuno. Al momento, tuttavia, non sono state comunicate novità ufficiali né provvedimenti.
Le famiglie chiedono ad altri eventuali testimoni o vittime di farsi avanti. Il loro invito è rivolto soprattutto ai ragazzi presenti quella sera e ai genitori che non hanno ancora accompagnato i figli in caserma. Secondo i promotori dell’appello, ogni testimonianza può contribuire a chiarire la dinamica e a evitare che la paura scoraggi le denunce.
L’assemblea nella sala civica
Il tema sarà al centro dell’incontro in programma alle 20.30 nella Sala Civica di via Landucci. L’appuntamento era stato convocato come Consiglio di frazione per discutere di palestra Ascari, servizio rifiuti e cantieri di via Prampolini e dell’ex Maletti, ma il passaparola seguito agli episodi ha spostato l’attenzione sulla sicurezza dei minori.
All’incontro sarà presente anche la sindaca Elisa Parenti, che ha annunciato percorsi di sostegno psicologico per le vittime e chiesto una risposta rapida e rieducativa. Le famiglie si aspettano informazioni sull’attività investigativa e proposte concrete. Tra le preoccupazioni espresse c’è il rischio che alcuni genitori scelgano di non denunciare o che reagiscano autonomamente, mentre l’obiettivo dichiarato è affidare i fatti alle istituzioni e restituire sicurezza alla comunità.