Controllo mirato

Due arresti in poche ore per droga ed evasione

Nascosti 10,3 grammi di cocaina e 0,7 di eroina, la misura è stata aggravata dal giudice.

Due arresti in poche ore per droga ed evasione

Un uomo di 41 anni è stato arrestato due volte in meno di ventiquattr’ore dai carabinieri di Formigine. La prima contestazione riguarda la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; la seconda è scattata dopo l’allontanamento dall’abitazione in cui si trovava agli arresti domiciliari. Al termine dell’udienza, il Tribunale di Modena ha convalidato entrambi gli arresti e disposto il trasferimento in carcere.

La droga nascosta nei calzini

L’intervento è avvenuto nella serata di sabato 5 settembre, durante un servizio mirato di controllo del territorio svolto dai militari in abiti civili. I carabinieri hanno notato il 41enne mentre incontrava diverse persone con modalità ritenute compatibili con un’attività di spaccio. Dopo averlo fermato, hanno eseguito una perquisizione personale e veicolare.

Nel corso degli accertamenti, all’interno dei calzini indossati dall’uomo sono stati trovati 10,3 grammi di cocaina e 0,7 grammi di eroina. I militari hanno inoltre sequestrato due bilancini di precisione, materiale destinato al confezionamento delle dosi e 385 euro in contanti, ritenuti collegati all’attività illecita. La posizione dell’uomo è stata quindi trasmessa alla Procura della Repubblica.

L’evasione dai domiciliari

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 41enne era stato sottoposto agli arresti domiciliari in un’abitazione di Sassuolo. La misura, però, è durata poco. Nel pomeriggio di domenica 6 settembre, durante un controllo di pattuglia, i carabinieri hanno raggiunto l’alloggio e verificato che l’indagato non si trovava in casa.

L’uomo è rientrato alcune ore più tardi, quando i militari erano ancora sul posto. Per questo è stato arrestato nuovamente, questa volta in flagranza per evasione, e trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia di Sassuolo. Nella mattinata di lunedì 7 settembre, il giudice del Tribunale di Modena ha convalidato i due provvedimenti e, accogliendo le richieste della Procura, ha aggravato la misura cautelare relativa all’accusa di spaccio, disponendo la custodia cautelare in carcere.