La Terapia intensiva dell’ospedale Ramazzini di Carpi sarà temporaneamente trasferita al Policlinico di Modena per consentire l’avvio dei lavori di sostituzione dell’Unità di trattamento aria, l’impianto che garantisce il corretto funzionamento degli ambienti a servizio del reparto.
Dal giovedì 8 ottobre e per circa dieci giorni, gli otto posti letto della struttura saranno collocati nei moduli del Policlinico. Lo spostamento è stato programmato per permettere l’esecuzione dell’intervento in condizioni di sicurezza, senza modificare la dotazione complessiva dei posti letto disponibili a livello provinciale.
Interventi anche in altre aree
La sostituzione dell’UTA rientra nel più ampio programma di manutenzione e adeguamento del Ramazzini, che interessa diverse aree del presidio ospedaliero. Durante il periodo dei lavori saranno coinvolte, con un impatto più contenuto sul piano operativo e per una durata più breve, anche la Centrale di sterilizzazione e il blocco B. Per questo motivo è stata rimodulata la programmazione chirurgica.
A Carpi resterà attiva la guardia anestesiologica, con il compito di garantire la gestione delle urgenze e di fornire supporto alle eventuali necessità cliniche e alle attività di trasferimento dei pazienti. Al termine dell’intervento, le funzioni della Terapia intensiva torneranno regolarmente nella sede del Ramazzini.
Collaborazione tra i presidi modenesi
Il trasferimento temporaneo al Policlinico è stato organizzato nell’ambito della collaborazione tra le aziende sanitarie del territorio modenese. La soluzione consente di condividere competenze e risorse già presenti nella rete provinciale e di assicurare la continuità dei percorsi assistenziali anche durante una fase di lavori programmati.
Il direttore generale dell’Ausl, Mattia Altini, ha ringraziato l’Azienda ospedaliero-universitaria e il personale coinvolto nella definizione del percorso, sottolineando l’importanza di eseguire l’intervento in sicurezza e di mantenere la continuità della risposta ai cittadini. Il programma di manutenzione dell’ospedale proseguirà con ulteriori interventi sulle diverse aree del presidio, con l’obiettivo di preservare funzionalità e sicurezza degli impianti e degli ambienti.