Eccellenza femminile

Rebecca Po, 19 anni, Alfiere del Lavoro: il talento di Carpi

La studentessa modenese racconta il percorso tra studio, volontariato e intelligenza artificiale

Rebecca Po, 19 anni, Alfiere del Lavoro: il talento di Carpi

Rebecca Po, 19 anni, originaria di Carpi, è tra i venticinque nuovi Alfieri del Lavoro d’Italia. La cerimonia si è svolta al Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La giovane, diplomata con lode all’Itis Da Vinci e oggi iscritta al corso di Computer Science all’Università di Trento, ha ricevuto il riconoscimento per il rendimento scolastico e per l’impegno dimostrato anche in ambito civico.

La notizia le è stata comunicata telefonicamente dopo la candidatura della scuola. Rebecca ha raccontato di essere scoppiata a piangere e di avere pensato subito ai genitori e ai nonni. La sua media finale è stata del 9,75, ma il riconoscimento, ha spiegato, non rappresenta un punto d’arrivo. Piuttosto, lo considera un’opportunità e una responsabilità, da condividere con gli altri studenti che si sono impegnati nel percorso scolastico.

Un percorso tra informatica e volontariato

Nel curriculum della studentessa figurano la partecipazione alle Olimpiadi di Informatica, di cui è stata finalista, e un’esperienza Erasmus in Irlanda dedicata all’intelligenza artificiale. In Irlanda ha lavorato su progetti legati ai chatbot, vivendo un’esperienza che ha definito importante sia dal punto di vista professionale sia da quello umano. Il soggiorno le ha permesso di confrontarsi con un ambiente di lavoro diverso e con una cultura attenta all’equilibrio tra attività professionale, tempo personale e vita comunitaria.

La scelta dell’informatica è maturata in un contesto che viene ancora spesso percepito come prevalentemente maschile. Rebecca ha spiegato di non essersi sentita spinta a dimostrare qualcosa agli altri, anche grazie all’ambiente accogliente trovato all’Itis Da Vinci e al rapporto con i compagni. La pressione maggiore, ha osservato, è arrivata piuttosto da se stessa e dal desiderio di migliorare.

L’invito alle ragazze

Alle studentesse interessate alle discipline tecnologiche Rebecca rivolge un invito a non lasciarsi frenare dagli stereotipi e a intraprendere questi percorsi senza paura. Secondo la giovane, il settore ha bisogno anche delle competenze, dell’organizzazione e della sensibilità femminili. Il suo obiettivo, ora, è proseguire con lo stesso impegno gli studi universitari a Trento, trasformando il riconoscimento ricevuto in un nuovo punto di partenza.

Fuori dall’università e dal computer, Rebecca conduce una vita legata allo sport e alle relazioni. Ha praticato atletica per sette anni e oggi frequenta una palestra a Trento. L’attività fisica, ha spiegato, rappresenta un modo per staccare dallo studio, mentre le amicizie e la partecipazione alla comunità restano una parte importante della sua quotidianità.