Mattia Gori analizza il pareggio ottenuto dalla sua squadra contro il Varese, una delle formazioni più accreditate del girone. Il tecnico riconosce il valore del punto conquistato, pur senza nascondere qualche rimpianto per le occasioni non sfruttate e per una gestione offensiva che, soprattutto nella ripresa, avrebbe potuto essere più efficace.
«Mi aspettavo una partita molto intensa, perché conosco il Varese e sapevo che sarebbe arrivato dopo una sconfitta con grande determinazione», ha spiegato Gori. La formazione ospite, però, ha modificato l’assetto previsto: invece del 4-3-3 atteso, ha scelto un 5-3-2, rendendo più complicato trovare spazi e costruire occasioni limpide.
Le scelte offensive
Secondo l’allenatore, alla squadra è mancato soprattutto un riferimento in area contro un avversario particolarmente raccolto. Le opportunità da rete sono state poche e diverse azioni si sono concluse con errori nell’ultima giocata, anche per effetto della seconda partita in quattro giorni. Nel finale è arrivata anche una rete di Boccaccini, annullata dall’arbitro: Gori ha spiegato di non aver visto l’episodio e di non voler esprimere valutazioni.
«Ai ragazzi non posso assolutamente rimproverare niente, abbiamo dato tutto e abbiamo provato a vincerla», ha sottolineato il tecnico. Gori ha inoltre evidenziato la buona prestazione tecnica della squadra nel primo tempo, mentre nella ripresa sono diminuite le situazioni offensive potenzialmente pericolose, nonostante l’impegno mostrato fino al termine.
Verso Lentigione
Domenica, nella sfida di Lentigione, tornerà a disposizione Rizq, destinato a riprendere il ruolo di riferimento avanzato. Il tecnico considera l’attacco dotato di importanti alternative, ma in questa fase deve fare i conti con una condizione ancora da ritrovare per Defrel e con le assenze di Capozzi e Rizq, entrambi squalificati nelle prime giornate.
Gori ha sottolineato anche il contributo dei giovani impiegati in questa fase. Contro il Varese la formazione era particolarmente giovane: ha debuttato Ugolotti, classe 2008, mentre Pirruccio, nato nel 2007, è entrato in campo per la terza gara consecutiva. «Sapevamo che le prime tre giornate sarebbero state difficili, ma tutti quelli che hanno giocato hanno dato il massimo», ha concluso l’allenatore.
Sul fronte disciplinare, in Prima D la Virtus Castelfranco ha presentato ricorso per la gara persa contro la Monari Nasi San Damaso. Al centro della contestazione c’è l’impiego di un calciatore del 2007 che, secondo la società, avrebbe dovuto scontare in prima squadra una squalifica ricevuta nella Juniores nella stagione precedente.