Ex capitano

Magnino torna al Braglia da avversario del Modena

Il mediano ha totalizzato 140 presenze in gialloblù e in Toscana è diventato un punto di riferimento

Magnino torna al Braglia da avversario del Modena

Domenica il Braglia accoglierà per la prima volta da avversario Luca Magnino, oggi centrocampista dell’Empoli. Per il giocatore sarà un ritorno particolare nella città e nello stadio che hanno segnato la parte più importante della sua carriera. Con la maglia del Modena ha collezionato 140 presenze, indossato più volte la fascia e contribuito alla conquista del campionato di Serie C.

Il rapporto con Modena, però, non è stato legato soltanto al calcio. Durante gli anni trascorsi in gialloblù Magnino ha vissuto la città, si è sposato e ha completato gli studi, conseguendo una laurea in Economia Aziendale. Un percorso costruito parallelamente all’attività sportiva e che, nel suo caso, ha rappresentato la volontà di preparare anche una prospettiva professionale oltre il campo.

Il soprannome nato a Pordenone

Il centrocampista è conosciuto anche con il soprannome di soldato, nato ai tempi del Pordenone durante il periodo della pandemia. Dopo essere rientrato in squadra in seguito a un contagio e aver giocato quasi senza allenarsi, gli venne dedicata una grafica con la scritta Sergente is back. Da allora quel nome lo ha accompagnato, richiamando la disponibilità e la continuità mostrate anche durante l’esperienza modenese.

Adesso Magnino è diventato un riferimento anche all’Empoli. In Toscana ha ricevuto la fascia di capitano dopo appena sei mesi e il nuovo allenatore Pagliuca ha scelto di affidarsi a lui come esempio per il gruppo. Il riconoscimento conferma il ruolo assunto dal giocatore dentro lo spogliatoio, dopo anni vissuti da leader silenzioso e senza una particolare ricerca della visibilità.

Un ritorno carico di significati

Il ritorno al Braglia arriverà dopo quasi cinque stagioni con la maglia del Modena, un periodo nel quale Magnino è stato allenato, tra gli altri, da Attilio Tesser, Paolo Bianco, Pierpaolo Bisoli e Paolo Mandelli. Il centrocampista avrebbe voluto raggiungere la Serie A con i canarini, ma le dinamiche del calcio hanno portato le strade delle due parti a separarsi.

Domenica il giocatore ritroverà una squadra e una città alle quali è rimasto profondamente legato, ma dovrà affrontarle da avversario. Per il Modena sarà l’occasione di salutare un calciatore che ha lasciato un segno dentro e fuori dal campo, contribuendo alla crescita del gruppo con la continuità del lavoro quotidiano e con un atteggiamento sempre improntato alla discrezione.