L’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività, il cosiddetto NIC, ha registrato a Modena un aumento dello 0,6% rispetto al mese precedente. Su base annua, il dato evidenzia invece un’accelerazione del 3,2% rispetto ad agosto 2025. La rilevazione è stata realizzata dal servizio Statistica comunale sulla base dei prezzi registrati in città, secondo le disposizioni dell’Istat.
Gli incrementi congiunturali più rilevanti hanno riguardato i comparti dei trasporti, in crescita del 2,5%, e dell’informazione e comunicazione, salita dell’1,6%. A seguire si sono collocati abitazione, acqua, elettricità e combustibili, con un aumento dello 0,9%, ricreazione, sport e cultura, a +0,7%, prodotti alimentari e arredamenti, entrambi a +0,4%.
Beni ed energia in aumento
L’analisi delle variazioni mensili mostra una crescita complessiva dei prezzi dei beni pari all’1%, sostenuta soprattutto dagli energetici, aumentati del 3,1%. Nel dettaglio, gli energetici regolamentati sono saliti del 3,9%, mentre gli altri energetici hanno segnato un incremento del 3%. In aumento anche i beni regolamentati, a +1,2%, i beni non regolamentati e gli alimentari non lavorati e beni durevoli, entrambi a +0,9%.
Il valore congiunturale dei servizi è rimasto invariato, nonostante la crescita dei servizi relativi ai trasporti, pari all’1,9%, e dei servizi regolamentati, a +0,6%. In calo, invece, i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona, diminuiti dello 0,9%. Il cosiddetto carrello della spesa, che comprende prodotti alimentari, beni per la cura della casa e della persona, è aumentato dello 0,4% rispetto al mese precedente e dello 0,7% su base annua.
Trasporti e abitazione
La divisione trasporti ha registrato l’aumento più marcato, pari al 2,5%. A incidere sono stati soprattutto il trasporto marittimo, cresciuto del 34,6%, i trasporti di passeggeri su strada, a +6,7%, e il trasporto aereo di passeggeri, a +5,7%. In crescita anche carburanti e lubrificanti per mezzi personali di trasporto, con un aumento del 5,4%, e altri tipi di trasporto merci, a +3,4%.
L’informazione e comunicazione ha segnato un incremento dell’1,6%, trainato dagli apparecchi per il trattamento dell’informazione, a +4,5%, dai supporti di registrazione non registrati, a +4,1%, e dagli apparecchi per la telefonia mobile e fissa, entrambi a +3,3%. La divisione abitazione, acqua, elettricità, gas e combustibili è aumentata dello 0,9%, con rincari per combustibili liquidi, combustibili solidi, gas ed elettricità.
Nel comparto ricreazione, sport e cultura, salito dello 0,7%, sono aumentati i prezzi dei media audiovisivi, del 7%, del noleggio e riparazione di articoli sportivi e delle attività ricreative all’aperto, del 6,6%, e dei viaggi tutto compreso, del 4,7%. Più contenuti gli incrementi per alimentari, arredamento, sanità e servizi alla persona.
Tra le voci in diminuzione figurano i servizi di ristoranti e alloggio, scesi dell’1,6%, con un calo del 5,3% per i servizi di alloggio, e abbigliamento e calzature, in flessione dello 0,1%. Sono rimasti invariati, infine, i prezzi dei servizi di istruzione.