Dati economici

Autoriparazione modenese, 1.195 imprese e crescita dello 0,3%

Il comparto conta 934 attività artigiane e 4.222 addetti, mentre elettrico, digitale e competenze verdi cambiano il lavoro.

Autoriparazione modenese, 1.195 imprese e crescita dello 0,3%

La provincia di Modena conta 1.195 imprese di autoriparazione al secondo trimestre del 2026. Nell’ultimo anno il settore è cresciuto dello 0,3%, un risultato in controtendenza rispetto alla diminuzione dell’1,2% rilevata a livello nazionale. I dati emergono da un’indagine dell’ufficio studi di Lapam Confartigianato.

La componente artigiana rappresenta quasi l’80% del comparto, con 934 imprese. Anche in questo segmento la provincia ha registrato un incremento dello 0,3%, mentre in Italia le attività artigiane del settore sono diminuite dell’1,5%. Nel complesso, le imprese modenesi dell’autoriparazione impiegano 4.222 addetti, dei quali 3.676 lavorano in micro e piccole imprese.

Immatricolazioni in calo, cresce l’elettrico

Il comparto sta affrontando una trasformazione legata all’evoluzione della mobilità. Nel 2025 le immatricolazioni di autovetture sono risultate inferiori dell’11,1% rispetto all’anno precedente e del 25% rispetto al 2019. In Emilia-Romagna il calo rispetto a sei anni prima è stato del 24,5%.

Nello stesso periodo è aumentata la presenza di auto elettriche e ibride. I veicoli alimentati con queste tecnologie rappresentano ancora meno di un decimo del parco circolante, ma sono più che triplicati negli ultimi cinque anni. Modena si colloca al ventesimo posto tra le prime venti province italiane per diffusione, con 10.502 veicoli ibridi o elettrici ogni 100mila circolanti, rispetto ai 3.584 del 2021.

La domanda di nuove competenze

Il cambiamento tecnologico incide anche sul mercato del lavoro. Nel 2025, in Emilia-Romagna, le imprese hanno cercato quasi 5.000 meccanici artigianali e riparatori di automobili. Nel 12,9% delle ricerche è stata indicata come particolarmente importante la capacità di applicare tecnologie digitali, tra cui intelligenza artificiale, cloud computing, Industrial Internet of Things, analisi dei dati, big data, realtà virtuale e aumentata e blockchain. Queste figure sono risultate difficili da reperire nel 71,4% dei casi.

Un ulteriore 21% delle ricerche ha richiesto un’elevata disponibilità di competenze verdi, legate alla gestione di prodotti e tecnologie a minore impatto ambientale. Anche in questo caso il reperimento del personale si è rivelato complesso, con una difficoltà indicata nel 68,9% dei casi.

Secondo Rino Cotugno, presidente della categoria Autoriparazione di Lapam Confartigianato, la tenuta del settore modenese rappresenta un dato positivo, ma la transizione richiede investimenti. Le officine devono affiancare all’esperienza meccanica formazione continua, strumenti diagnostici avanzati e competenze elettroniche e digitali, con particolare attenzione alla sicurezza durante gli interventi su veicoli elettrici e ibridi. Per accompagnare questa evoluzione, l’associazione richiama inoltre il ruolo del sistema formativo e della qualificazione professionale.