Consiglio comunale

Modena, nuove regole per circhi e spettacoli con animali

Il provvedimento scatterà dal 2027 e ridurrà le finestre annuali, introducendo garanzie economiche e criteri di rotazione.

Modena, nuove regole per circhi e spettacoli con animali

Il Consiglio comunale di Modena ha approvato lunedì 14 settembre la modifica del regolamento per l’esercizio delle attività dello spettacolo viaggiante. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027 e riguarderanno, in particolare, la tutela del benessere animale, l’organizzazione degli attendamenti circensi, la rotazione tra gli operatori e la salvaguardia del patrimonio pubblico.

La delibera, proposta dall’assessore alla promozione economica e attrattività Paolo Zanca, è stata approvata con i voti favorevoli di Pd, Avs, M5s, Spazio democratico e Modena per Modena. Fd’I, Forza Italia e Lega Modena si sono astenute. Il regolamento vigente risaliva al 1992 ed era già stato modificato più volte. L’aggiornamento tiene conto delle disposizioni nazionali ed europee sul benessere animale e delle linee guida Cites per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti, elaborate anche con il servizio veterinario dell’Ausl di Modena.

Le nuove disposizioni

Tra le principali novità figura il rafforzamento delle prescrizioni relative alle strutture di contenimento degli animali. Sono inoltre previste garanzie economiche differenziate per gli operatori: ai circhi con animali al seguito saranno richiesti importi più elevati, considerato il maggiore rischio di danneggiamenti al patrimonio comunale.

Vengono ridotte da quattro a due le finestre annuali per gli attendamenti, fissate dal 1° febbraio al 10 marzo e dal 1° ottobre al 30 novembre. La scelta è motivata dallo scarso utilizzo di alcuni periodi e dalla sovrapposizione temporale che negli ultimi anni avrebbe creato difficoltà organizzative agli operatori. Il testo introduce anche il principio di rotazione: chi ha già svolto attività a Modena nell’anno precedente sarà collocato in fondo alla graduatoria. La stessa posizione sarà riservata ai circhi con animali appartenenti a specie classificate dalla normativa nazionale come potenzialmente pericolose. Non si tratta di un divieto, ma di un criterio per l’assegnazione dell’area pubblica.

Modena ospita abitualmente almeno due spettacoli circensi all’anno nell’area compresa tra viale dello Sport e via Divisione Acqui, tra la nuova questura e il PalaPanini. Nel percorso di revisione sono state coinvolte le associazioni per la tutela degli animali presenti sul territorio provinciale e quelle di categoria dello spettacolo viaggiante, convocate lo scorso 23 aprile.

Il confronto tra i gruppi

Nel dibattito in aula, Giovanni Silingardi del M5s ha definito il provvedimento una scelta politica fondata su pragmatismo, efficienza e centralità del benessere animale. Ha evidenziato l’introduzione di criteri oggettivi nella graduatoria, con una posizione prioritaria per i circhi senza animali, e ha richiamato il confronto scientifico e veterinario sui rischi legati all’impiego di animali selvatici negli spettacoli.

Per il Pd, Lucia Connola ha parlato di un aggiornamento orientato a maggiore pluralità e trasparenza, indicando nella tutela degli animali e nella sicurezza pubblica gli elementi centrali. Stefano Manicardi ha sottolineato la necessità di regole più chiare, comprese nuove prescrizioni come il divieto di esposizione degli animali lungo il passaggio del pubblico. Alberto Bignardi ha giudicato positivamente le maggiori garanzie e il principio di rotazione, osservando però che la graduatoria potrebbe essere ulteriormente migliorata.

Laura Ferrari, di Avs, ha sostenuto che la sensibilità dei cittadini sull’uso degli animali nei circhi sia cambiata e ha auspicato un futuro divieto. Ha però ricordato che, allo stato attuale, un Comune non disporrebbe degli strumenti per introdurre un divieto generalizzato senza esporsi a ricorsi. Di posizione diversa Giovanni Bertoldi della Lega Modena, secondo cui gli animali rappresentano un elemento della tradizione circense: la priorità, ha sostenuto, dovrebbe essere garantire benessere e sicurezza, senza escluderli necessariamente dagli spettacoli. Ha inoltre criticato l’assenza di criteri qualitativi nella scelta tra gli operatori.