Ritorno sui banchi

A Modena in classe 27.750 alunni e ragazzi

Numeri e interventi sulle strutture, con quattro mense realizzate grazie ai fondi europei

A Modena in classe 27.750 alunni e ragazzi

Martedì 15 settembre prenderà il via a Modena il nuovo anno scolastico per gli alunni delle scuole primarie e per i ragazzi delle secondarie di primo e secondo grado. In totale saranno circa 27.750 gli studenti coinvolti: 7.350 nella scuola primaria, 5.100 nelle secondarie di primo grado e 15.300 negli istituti superiori.

In occasione dell’avvio delle lezioni, il sindaco Massimo Mezzetti e l’assessora alle Politiche educative Federica Venturelli hanno rivolto un messaggio a studenti, famiglie, insegnanti, dirigenti e personale scolastico. Al centro del loro intervento c’è il ruolo della scuola come luogo di apprendimento, relazione e costruzione del senso critico.

Il valore della scuola

Nel messaggio dell’amministrazione, le aule vengono descritte come spazi fondamentali per sviluppare competenze, autonomia di pensiero e consapevolezza dei diritti e dei doveri. Sindaco e assessora hanno sottolineato l’importanza del contributo quotidiano di personale tecnico e amministrativo, docenti, dirigenti e famiglie, oltre al lavoro dei tecnici comunali impegnati nella gestione degli edifici e della manutenzione.

Secondo Mezzetti e Venturelli, investire nell’educazione significa occuparsi del presente e del futuro della comunità. Una parte rilevante degli interventi finanziati attraverso il Pnrr riguarda infatti il patrimonio scolastico. Tra le opere indicate dall’amministrazione figura la conclusione dei lavori per quattro nuove mense scolastiche, realizzate grazie ai fondi del piano.

Scuola e tecnologie

Il pasto viene considerato dall’amministrazione anche un momento educativo e, per questo, la disponibilità di ambienti più confortevoli viene collegata alla qualità della giornata vissuta dai bambini. L’attenzione alle strutture si affianca così alla riflessione sul modo in cui la scuola può accompagnare le nuove generazioni nella lettura della realtà.

Nel loro messaggio, il sindaco e l’assessora hanno richiamato anche la diffusione della tecnologia e della dimensione digitale. L’intelligenza artificiale, hanno osservato, avrà applicazioni sempre più ampie anche nel mondo scolastico, a partire dalla primaria. L’invito rivolto agli studenti è a confrontarsi con il progresso tecnologico attraverso un approccio critico, evitando sia la demonizzazione sia l’accettazione priva di valutazione.

Il riferimento finale è alla necessità di acquisire strumenti e conoscenze per non subire i cambiamenti, ma comprenderli e utilizzarli con consapevolezza. In questa prospettiva, la scuola viene indicata come uno dei luoghi principali in cui costruire cittadini capaci di partecipare alla vita della comunità e di contribuire al cambiamento.