Medicina sessuale

Due congressi di Andrologia riuniscono 650 esperti a Modena

Appuntamenti nazionale ed europeo affronteranno infertilità, prevenzione, tecnologie e nuove terapie.

Due congressi di Andrologia riuniscono 650 esperti a Modena

Modena si prepara a ospitare una settimana dedicata all’andrologia e alla medicina della sessualità e della riproduzione. Lunedì 14 settembre, al Centro Servizi della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, inizierà il 16° Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, seguito da mercoledì 16 settembre dal 14° Congresso Europeo di Andrologia.

I due appuntamenti porteranno in città circa 250 partecipanti al congresso italiano e 400 delegati alla manifestazione europea. La presenza consecutiva dei due eventi scientifici, uno di rilievo nazionale e l’altro internazionale, conferma il ruolo assunto da Modena nella ricerca e nella formazione in ambito andrologico.

Una tradizione scientifica consolidata

È la terza volta che la Siams sceglie Modena per il proprio congresso nazionale, dopo le edizioni del 1994 e del 2010. La decisione di ospitare, a pochi giorni di distanza, anche il congresso europeo rappresenta un riconoscimento per la scuola andrologica modenese, sviluppatasi all’interno della Struttura Complessa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, diretta dalla professoressa Manuela Simoni, docente Unimore e direttrice del Dipartimento di Medicine Specialistiche dell’AOU.

Le iniziative affronteranno i cambiamenti che stanno interessando la medicina della sessualità e della riproduzione. I programmi scientifici prenderanno in esame il rapporto tra metabolismo, stili di vita e salute sessuale e riproduttiva, con attenzione alle condizioni croniche e ai fattori ambientali. Ampio spazio sarà riservato a infertilità e riproduzione, prevenzione, infezioni, nuove tecnologie applicate alla seminologia e impiego dell’intelligenza artificiale.

Dalla prevenzione alla chirurgia robotica

La medicina della sessualità sarà analizzata attraverso un approccio multidisciplinare e biopsicosociale, insieme alle più recenti possibilità terapeutiche. La medicina di genere consentirà di approfondire le specificità biologiche e cliniche dei diversi percorsi di cura. Tra i temi in discussione figurano inoltre le nuove frontiere farmacologiche, le tecnologie digitali, la contraccezione maschile e la medicina rigenerativa.

La ricerca esaminerà anche la possibilità di generare in laboratorio spermatozoi destinati a restituire la fertilità e rendere possibile la paternità biologica negli uomini infertili. Nel programma rientrano infine la chirurgia robotica in andrologia e le tecniche mini-invasive applicate al tratto urogenitale.

La settimana congressuale valorizzerà una tradizione scientifica che a Modena affonda le proprie radici negli anni Ottanta. Simoni ha ricordato il lavoro avviato dal professor Paolo Marrama, primo presidente della Siams, proseguito con il professor Cesare Carani e sviluppato negli ultimi due decenni, sottolineando il contributo dei professori Daniele Santi e Vincenzo Rochira e della dottoressa Giorgia Spaggiari all’organizzazione dei due convegni e al futuro dell’andrologia modenese.