La Polizia di Stato ha condotto una vasta operazione nazionale contro la criminalità giovanile, con controlli nelle aree urbane considerate più sensibili e frequentate dai ragazzi. L’attività, coordinata dal Servizio centrale operativo, ha interessato tutte le regioni e portato all’identificazione di oltre 236mila giovani, oltre a centinaia di arresti e a sequestri di armi e droga.
I controlli nel Modenese
A Modena e provincia i servizi della Squadra mobile si sono concentrati all’esterno dei centri commerciali e degli istituti scolastici, nei parchi urbani e alla stazione delle autocorriere. Complessivamente sono stati identificati 178 ragazzi, di cui 125 minorenni. Gli investigatori hanno inoltre esaminato i contesti sociali di aggregazione giovanile, con l’obiettivo di comprendere le situazioni alla base dei comportamenti devianti.
Per quanto riguarda i maggiorenni, tre giovani sono stati denunciati per truffa e sostituzione di persona, mentre un altro è stato denunciato per rapina. Per un quinto ragazzo è scattato l’arresto in carcere: deve rispondere di minaccia e mancata esecuzione di un provvedimento del giudice.
Le contestazioni ai minorenni
Il bilancio comprende anche diverse contestazioni a carico di minorenni. Tre ragazzi sono stati denunciati per rapina in concorso, due per porto abusivo di armi e uno per la diffusione illecita di immagini intime. Per un altro giovane è stato disposto l’ingresso nell’istituto penitenziario minorile, con accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Un ulteriore minorenne è stato infine segnalato alla prefettura come assuntore di droga.
Durante i servizi sono stati sequestrati due coltelli e un manufatto artigianale formato da fili di catene legati a un’estremità, utilizzabile come una frusta. I servizi sociali e le autorità competenti stanno valutando percorsi di recupero rivolti ai minori, per favorire una maggiore consapevolezza delle regole civiche e delle conseguenze legali dei comportamenti contestati.