Dentro il palasport

Modena, vittoria con Verona e tensione tra club e curva

Primo acuto stagionale, viaggio verso Civitanova; annunciati controlli sui volumi, dopo l’uscita infelice dello speaker.

Modena, vittoria con Verona e tensione tra club e curva

La vittoria piena ottenuta contro Verona ha dato fiducia alla Valsa Modena in vista della trasferta sul campo di Civitanova, una delle tre squadre ancora a punteggio pieno insieme a Trento e Piacenza. I gialloblù hanno già affrontato entrambe le formazioni e si preparano quindi a un altro impegno particolarmente difficile in questo avvio di campionato.

Il successo è arrivato senza Christenson e ha confermato la capacità della squadra allenata da Tubertini e dal suo staff di trovare soluzioni diverse durante la partita. Di Martino, schierato titolare anche per gli acciacchi di Russo, ha messo in difficoltà gli attaccanti veneti, mentre Bento e Meijs hanno inciso in momenti differenti del confronto.

Le indicazioni dal campo

La varietà delle alternative è uno degli elementi emersi con maggiore chiarezza nella gara contro Verona. Modena può cambiare assetto e interpreti, una caratteristica che dovrà essere utilizzata anche contro la formazione di Medei, indicata tra quelle in condizioni migliori. L’esito della partita, pur sulla carta impegnativo, non viene quindi considerato scontato.

Sul piano collettivo, la squadra ha ritrovato efficacia in battuta, un aspetto che può migliorare la fase break. Anche il rendimento a muro ne ha beneficiato. Tra i singoli, Luca Porro ha confermato il proprio peso tecnico e morale all’interno del gruppo, offrendo un’altra prestazione da punto di riferimento.

Il confronto tra società e tifoseria

Accanto alle indicazioni positive del campo, resta però la tensione tra il club, lo speaker e il tifo organizzato. La curva contesta da tempo il volume della musica durante le pause tra un punto e l’altro, ritenendo che l’audio troppo alto finisca per coprire il sostegno dei tifosi e ridurre l’effetto del fattore campo.

La questione è sfociata in un battibecco tra speaker e curva e, durante la partita di domenica, i tamburi sono rimasti fermi. La società ha spiegato di voler ricomporre la situazione e di puntare a una gestione dell’impianto capace di sostenere il pubblico senza sovrapporsi alla sua voce.

Il club ha annunciato che saranno verificate e ricalibrate con attenzione le impostazioni dell’impianto audio e dei volumi. Sul confronto con il tifo organizzato, ha inoltre precisato che la regia musicale e il microfono sono affidati a ruoli separati, ammettendo un’espressione infelice dello speaker, attribuita alla concitazione del momento e già chiarita internamente.