Il progetto di riorganizzazione degli ospedali ha riacceso le tensioni nel centrosinistra modenese e aperto un nuovo fronte tra il sindaco Massimo Mezzetti e una parte del Partito democratico. Al momento non si parla formalmente di crisi di giunta, ma il confronto interno alla maggioranza si è fatto più aspro e gli sviluppi politici restano difficili da prevedere.
Al centro della disputa ci sono le riflessioni del primo cittadino sul futuro del Policlinico e dell’ospedale di Baggiovara. L’annuncio, secondo quanto ricostruito, avrebbe irritato diversi esponenti dem, convinti che un intervento di questa portata dovesse essere discusso preventivamente con la coalizione. La contrapposizione si è così inserita in un rapporto già segnato da una tensione costante tra il sindaco e il principale partito della maggioranza.
Il confronto nel Partito democratico
Una delle prese di posizione più dure è arrivata da Gian Carlo Muzzarelli, intervenuto durante un’assemblea del partito a San Faustino. L’ex sindaco ha contestato l’ipotesi di spostamento del Policlinico e ha preso le distanze dall’attuale amministrazione, arrivando a definire Mezzetti il sindaco degli altri. Nel corso della serata sono emerse perplessità anche da parte di Simona Arletti, Federica Di Padova e dell’assessora Federica Venturelli.
In assemblea, l’assessora Francesca Maletti ha sostenuto che l’annuncio rappresenterebbe soltanto l’avvio di un percorso. La spiegazione, tuttavia, non avrebbe rassicurato una componente del partito, che continua a chiedere maggiore condivisione sulle scelte riguardanti la sanità modenese. Il confronto ha mostrato una distanza crescente tra il gruppo dirigente democratico e il sindaco, senza però tradursi finora in una decisione formale sulla tenuta dell’esecutivo.
Lo scontro nella squadra di governo
Il giorno successivo, la tensione si sarebbe trasferita direttamente in giunta, con un duro confronto tra Mezzetti e l’assessore Giulio Guerzoni, considerato vicino all’ex sindaco Muzzarelli. La seduta, descritta come particolarmente accesa, ha alimentato le ipotesi di un possibile passo indietro dell’assessore, anche se al momento non risultano decisioni ufficiali in questo senso.
A complicare ulteriormente il quadro c’è anche l’incertezza sull’assemblea prevista a San Damaso. Nel centrosinistra modenese si discute intanto della possibilità che il sindaco costruisca una propria lista civica in vista delle prossime elezioni. L’ipotesi, già considerata in precedenza, potrebbe consentire a Mezzetti di ampliare la propria autonomia dal Pd e di riequilibrare i rapporti di forza all’interno della coalizione. Nessuna delle due componenti, tuttavia, avrebbe interesse a una corsa separata: l’obiettivo dichiarato resta la permanenza nell’alleanza, nonostante le divisioni e le tensioni emerse nelle ultime settimane.