È partita in tutta la provincia di Modena la campagna di vaccinazione contro l’influenza per la stagione 2026-2027. L’Ausl ha programmato complessivamente 172.220 dosi, quasi 5.000 in più rispetto alla stagione precedente, con un incremento del 2,95%. L’iniziativa punta a proteggere soprattutto le persone più esposte alle complicanze e a ridurre l’impatto dell’influenza sul sistema sanitario durante i mesi invernali.
Per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione, i direttori sanitari delle aziende del territorio si sono sottoposti insieme alla vaccinazione. All’iniziativa hanno partecipato Claudio Lazzari per l’Ausl, Silvio Di Tella per l’Azienda ospedaliero-universitaria e Giulia Ciancia per l’Ospedale Sassuolo Spa. I responsabili hanno sottolineato anche il ruolo della vaccinazione tra il personale sanitario e socio-sanitario, chiamato a operare a contatto con pazienti fragili.
Gli obiettivi della prevenzione
Secondo Alessandra Fantuzzi, direttrice del Servizio igiene pubblica dell’Ausl, la vaccinazione consente di contenere il rischio di forme gravi e di complicanze legate all’infezione. L’attenzione è rivolta in particolare agli anziani, alle persone con patologie croniche, alle donne in gravidanza e agli operatori sanitari. Tra gli obiettivi indicati figurano la riduzione delle ospedalizzazioni e della mortalità, il contenimento della trasmissione verso i soggetti più vulnerabili e la limitazione dei costi sociali associati alla malattia.
La campagna tiene conto anche dei risultati della stagione 2025-2026, quando in provincia sono state somministrate oltre 163mila dosi. La copertura sull’intera popolazione ha raggiunto il 22,4%, un dato lievemente superiore a quello regionale. Tra i cittadini con almeno 65 anni la copertura è stata invece di circa il 61%, pari a oltre 103mila persone, superando la soglia del 60% fissata come riferimento dagli obiettivi regionali e ministeriali.
La protezione delle persone fragili
Le aziende sanitarie invitano a mantenere alta l’attenzione soprattutto nei confronti di bambini e adulti con patologie croniche, per i quali l’influenza può provocare conseguenze più severe. L’obiettivo dichiarato è aumentare ulteriormente la quota di adesioni e contribuire a prevenire complicanze, ricoveri e accessi ai servizi di emergenza nel periodo invernale, tutelando al tempo stesso la continuità dell’assistenza.