Il Comune di Modena sta portando avanti una revisione delle autorizzazioni per l’accesso alla zona a traffico limitato del centro storico. L’assessore Giulio Guerzoni, rispondendo in Consiglio comunale alle interrogazioni di Maria Grazia Modena e Luca Negrini, ha spiegato che negli ultimi anni sono già state cancellate centinaia di targhe e che il lavoro in corso potrebbe portare a una riduzione complessiva di circa 2mila permessi.
Le segnalazioni sulla Ztl
La consigliera Modena ha riferito di numerose segnalazioni relative ad accessi, transiti e soste non conformi alle regole. Nel mirino sono finiti veicoli lasciati a lungo in strada, anche di grandi dimensioni, passaggi nelle ore notturne, episodi di sosta selvaggia e auto parcheggiate sotto i portici. Secondo la consigliera, il sistema delle autorizzazioni dovrebbe tutelare i residenti e le categorie che ne hanno diritto, senza trasformare il centro in un’area di attraversamento e parcheggio.
Tra gli aspetti da verificare ci sono anche i permessi concessi agli ospiti di bed and breakfast e affittacamere, soprattutto quando le strutture non dispongono di spazi propri per la sosta. L’interrogazione richiama inoltre le condizioni della pavimentazione in alcune vie, la velocità di alcuni veicoli e la necessità di rivedere i controlli, anche alla luce dei cambiamenti nei flussi turistici, commerciali e culturali rispetto al periodo pandemico.
Residenti e posti auto
Un capitolo specifico riguarda la tutela delle persone fragili e il corretto utilizzo dei pass per la disabilità. Modena ha chiesto verifiche regolari sulle autorizzazioni intestate alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori, per evitare che restino attivi permessi scaduti o che i titoli vengano utilizzati in modo improprio. Alla giunta sono stati sottoposti undici quesiti, tra cui quelli sul numero dei pass in vigore, sulla frequenza dei controlli, sulle sanzioni già applicate e sul possibile rafforzamento dei pattugliamenti serali e notturni.
Anche Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sollecitato una revisione complessiva del piano della sosta, mettendo in evidenza le difficoltà di chi vive in centro e, pur pagando il permesso, spesso non trova un posto al rientro. Tra le proposte indicate figurano la destinazione ai residenti dell’area dell’ex sede Ausl in San Giovanni del Cantone e di quella dell’ex quartiere 1 in piazzale Redecocca.
Negrini ha chiesto che eventuali ampliamenti della Ztl siano accompagnati da alternative concrete per la sosta, distinguendo le esigenze di chi abita nel centro da quelle di chi vi accede dall’esterno. Il confronto in Consiglio ha quindi riportato al centro il rapporto tra tutela del patrimonio, sicurezza dei pedoni, controllo della circolazione e diritto dei residenti al parcheggio. L’amministrazione, intanto, prosegue la verifica delle autorizzazioni con l’obiettivo dichiarato di eliminare i titoli non più necessari o non conformi.