Dopo la gara

Tubertini: «A Modena speravamo di conquistare almeno un set»

Il tecnico esamina il ko contro Trento: equilibrio iniziale, poi emerge il divario tecnico; incombe il calendario impegnativo.

Tubertini: «A Modena speravamo di conquistare almeno un set»

La sconfitta contro Trento lascia amarezza in casa Modena. Al termine della partita, coach Tubertini ha spiegato di aver sperato in una gara più lunga e nella possibilità di conquistare almeno un set davanti al pubblico del PalaPanini. Il tecnico ha riconosciuto il valore dell’avversaria, sottolineando però che la sua squadra è rimasta in partita per lunghi tratti.

«Trento è una squadra più strutturata di Modena, quindi la loro vittoria non è una sorpresa», ha osservato Tubertini. Il rammarico nasce soprattutto dal rendimento nei primi due set, quando Modena è riuscita a restare a contatto senza però trovare gli episodi necessari per cambiare l’inerzia. Nel terzo parziale, invece, gli ospiti hanno preso maggiore margine e la partita si è indirizzata definitivamente.

Il confronto nei fondamentali

Secondo l’allenatore, la differenza più evidente si è vista nel cambiopalla. Trento ha gestito questa fase con continuità, mentre Modena deve ancora trovare una struttura più solida nel side out. Anche la fase break ha offerto indicazioni su cui lavorare: la squadra ha toccato numerosi palloni in difesa, ma senza riuscire a trasformare quelle occasioni in recuperi utili.

Un dato ha fotografato la prestazione degli avversari: Theo Faure ha chiuso con l’80 per cento in attacco. Tubertini ha spiegato che, quando la palla è stata staccata dalla rete, Modena non è riuscita a raccogliere quanto prodotto dal lavoro difensivo. L’obiettivo, perciò, sarà migliorare il collegamento tra difesa e contrattacco.

Alla vigilia erano presenti interrogativi sulle condizioni di Jeaschke e Russo. Il tecnico ha confermato che la squadra conosceva i limiti del momento, compresa la possibile difficoltà di Jeaschke in attacco e quella di Bento in ricezione. Nonostante questo, Modena è riuscita a rimanere dentro la partita per due set, pagando soltanto alcuni punti di differenza prima del cedimento finale.

Il calendario e le scelte di formazione

Il prossimo impegno sarà contro Piacenza, in un tratto di calendario particolarmente impegnativo. Tubertini ha invitato il gruppo a mantenere fiducia e concentrazione, ricordando che la corsa verso le posizioni di vertice è un percorso lungo. La squadra, ha detto, dovrà individuare le priorità e affrontare ogni gara con ambizione.

Resta aperta anche la possibilità di utilizzare insieme Meijs e Mujanovic, soluzione già sperimentata nel torneo Astori. L’allenatore ha però spiegato che, dopo un primo set in cui Thomas aveva faticato in attacco pur restando a contatto, non sarebbe stato opportuno modificare l’assetto durante la partita. La scelta, al momento, è lavorare su una direzione precisa per evitare confusione.

Tubertini ha infine parlato dell’accoglienza ricevuta al PalaPanini. Il ritorno in quello che considera il suo ambiente gli ha restituito emozioni positive, ma anche delusione per non aver potuto regalare un punto al pubblico. Nel primo set, ha raccontato, ha riconosciuto la consueta energia dell’impianto modenese e la sensazione di sentirsi nuovamente a casa.