Pallavolo

Modena torna al PalaPanini, ma Trento rovina la festa

Oltre quattromila sostenitori hanno ritrovato la formazione di casa, piegata nei momenti decisivi da un’avversaria esperta.

Modena torna al PalaPanini, ma Trento rovina la festa

Era la serata dei ritorni per la Valsa Group Modena, di nuovo in campo al PalaPanini dopo oltre cinque mesi senza una partita di club davanti al proprio pubblico. L’ultima sfida nell’impianto modenese risaliva al 5 maggio e anche in questa occasione l’avversaria era Trento, capace alla fine di imporsi al termine di una gara combattuta.

Sugli spalti erano presenti oltre quattromila spettatori, tornati a sostenere la formazione emiliana dopo la lunga pausa. Il pubblico ha accompagnato la squadra per tutta la partita, aumentando la pressione nei momenti più delicati. Il tecnico Lorenzo Tubertini ha sottolineato il calore ritrovato nell’impianto e la partecipazione di uno zoccolo duro di tifosi rimasto vicino al gruppo.

Modena vicina nei primi due set

La squadra di casa ha cercato di rispondere all’esperienza degli avversari, andando vicino a conquistare almeno un punto nei primi due parziali. Il pubblico ha spinto Modena sul 18-16 del primo set, mentre nel secondo l’ace di Porro ha riportato la formazione modenese sul 20-20. Gli episodi decisivi, però, hanno premiato Trento, composta anche da giocatori che conoscono bene l’ambiente del PalaPanini e sono abituati a gestire partite caratterizzate da grande pressione.

Il sostegno dagli spalti non è mai mancato e il tifo si è mantenuto intenso ma corretto. Per Modena è stata comunque una serata importante sul piano del rapporto con la città, tornata a riabbracciare la propria squadra dopo settimane senza pallavolo di club. Tubertini ha spiegato di aver avvertito la tensione nei primi momenti della gara, legata anche al desiderio di offrire una soddisfazione immediata al pubblico.

Le nuove regole al debutto

La partita ha offerto anche l’occasione per osservare l’applicazione delle nuove regole. Tra gli elementi più evidenti ci sono stati i novanta secondi di battute a squadre alternate, durante i quali i ricevitori si sono allenati sui servizi dei propri compagni e non su quelli degli avversari. Più complessa è apparsa invece l’interpretazione dei tocchi sui pallonetti.

Su questo aspetto il metro adottato da Zavater è sembrato, secondo quanto osservato durante la gara, più vicino alla precedente interpretazione, che lasciava maggiore margine, rispetto alla nuova impostazione teorica, più severa nei confronti dei colpi anche soltanto parzialmente accompagnati. Il risultato ha premiato Trento, mentre Modena ha chiuso la serata senza punti ma con il sostegno ritrovato del proprio pubblico.