Politica locale

Sanità, il Pd di Modena critica l’annuncio del sindaco

Contestati tempi e metodo del piano: richieste risposte immediate per pazienti, organici e strutture

Sanità, il Pd di Modena critica l’annuncio del sindaco

È di sconcerto la reazione di una parte del Partito democratico di Modena dopo l’annuncio del sindaco sul futuro dell’organizzazione sanitaria cittadina. Nel partito vengono contestati sia il metodo seguito per presentare il progetto sia la distanza temporale indicata per arrivare ai risultati: l’orizzonte dei 12 anni viene giudicato troppo lontano rispetto ai problemi che cittadini e operatori devono affrontare già oggi.

Il riferimento è soprattutto alle liste d’attesa, alle difficoltà nel reperire personale e alla stanchezza dei medici. Secondo gli esponenti dem critici verso l’iniziativa, parlare di una sanità di eccellenza nel lungo periodo rischia di non offrire risposte a chi deve attendere mesi per una visita specialistica o necessita di cure immediate. Da qui la preoccupazione che il partito e l’amministrazione appaiano scollegati dalle richieste quotidiane della popolazione.

Il confronto interno al partito

La nota del segretario provinciale Massimo Paradisi, elaborata dopo le dichiarazioni del primo cittadino, viene letta negli ambienti del Pd come il segnale dell’imbarazzo di fronte a una decisione comunicata senza un confronto preventivo. Il malumore riguarda in particolare il mancato passaggio nelle sedi istituzionali e politiche, tra cui la Ctss, l’assemblea dei sindaci, i tavoli con associazioni di categoria e sindacati, la maggioranza e i partiti.

All’interno del partito, l’intervento viene inoltre interpretato come un possibile regolamento di conti con Gian Carlo Muzzarelli, ex sindaco e negli ultimi tempi molto esposto sul tema della sanità. Tra le questioni richiamate ci sono la discussione sui cosiddetti doppioni tra Policlinico e Baggiovara, l’ipotesi di chiusura del Pronto soccorso di via del Pozzo e di alcuni reparti, oltre alle critiche sul progressivo svilimento del ruolo dei professionisti.

Le perplessità sul piano sanitario

La reazione del sindaco Mezzetti viene giudicata da alcuni dirigenti dem sproporzionata rispetto alle urgenze attuali. Il progetto prevede infatti una riorganizzazione dei reparti, ma lascia aperti diversi interrogativi sul futuro delle strutture esistenti. Nel dibattito interno vengono citati il Com, attualmente in ristrutturazione, la Chirurgia della mano e la possibilità di mantenere il Pronto soccorso qualora venisse ridimensionata una parte significativa dei reparti.

La contestazione non riguarda soltanto il merito del progetto, ma anche il modo in cui è stato presentato. Nel Pd si osserva che il sindaco avrebbe dovuto affrontare preventivamente il tema nei luoghi di confronto istituzionale e politico, evitando di mettere il partito davanti a un fatto compiuto. È una dinamica che, secondo le critiche raccolte, si sarebbe già ripetuta su altri dossier amministrativi.

Tra gli esempi citati figurano le discussioni su Seta, sull’azienda unica, sulla gestione dei rifiuti e sul piano casa, insieme agli annunci relativi alla manutenzione e all’illuminazione pubblica. La preoccupazione espressa da una parte del partito è che le grandi battaglie sui principi finiscano per oscurare i problemi ancora irrisolti: dal deterioramento delle strade ai contenitori dei rifiuti pieni, fino alle difficoltà legate agli immobili e ai servizi. Il timore, sintetizzato nel confronto interno, è che su questioni di questo tipo si possa perdere consenso elettorale.