Vertenza sanitaria

Sciopero all’Hesperia, i lavoratori chiedono rinnovi e salari

Fp Cgil denuncia organici ridotti, accordi fermi e un divario medio di 500 euro rispetto al pubblico

Sciopero all’Hesperia, i lavoratori chiedono rinnovi e salari

La pazienza è finita per i dipendenti dell’Hesperia Hospital di Modena, che hanno incrociato le braccia per chiedere il rinnovo dei contratti e condizioni di lavoro più sostenibili. La mobilitazione, promossa dalla Fp Cgil, ha previsto un presidio davanti alla struttura di via Arquà dalle 10 alle 12, nell’ambito di uno sciopero della durata complessiva di 24 ore. Secondo il sindacato, l’adesione ha raggiunto il 90 per cento.

Alla base della protesta ci sono, secondo i lavoratori, gli stipendi erosi dall’inflazione, la carenza di personale e la conseguente difficoltà nella gestione dei turni. La vertenza riguarda il mancato rinnovo del contratto integrativo aziendale, fermo da vent’anni, e di quello nazionale, scaduto da otto. Il sindacato ha deciso di procedere dopo il fallimento del tentativo di conciliazione convocato in prefettura e in assenza, riferisce la Fp Cgil, di risposte concrete da parte della direzione.

Le richieste del sindacato

Durante il presidio, il funzionario della Fp Cgil Mohcine El Arrag ha spiegato che la protesta è stata proclamata garantendo comunque i servizi minimi essenziali per i pazienti. Le richieste comprendono la salvaguardia del potere d’acquisto, l’armonizzazione dei trattamenti economici e l’introduzione dell’obbligo di rinnovo contrattuale come requisito per l’accreditamento delle strutture private con il Servizio sanitario nazionale.

Il sindacato sottolinea inoltre le responsabilità professionali e i costi sostenuti direttamente dagli operatori, che devono iscriversi agli albi e provvedere personalmente alle coperture assicurative. Secondo la Fp Cgil, il divario retributivo con il comparto pubblico raggiunge in media 500 euro al mese. La situazione, denuncia l’organizzazione, rischia di rendere più difficile trattenere i professionisti e di aggravare le carenze di organico.

Il confronto con la direzione

La Fp Cgil sostiene che l’aumento delle risorse pubbliche destinate all’abbattimento delle liste d’attesa e gli investimenti della struttura non siano stati accompagnati da un adeguato riconoscimento economico per il personale. L’Hesperia è una struttura privata accreditata e, secondo il sindacato, l’incremento delle prestazioni e della produttività non avrebbe prodotto effetti proporzionati sulle condizioni contrattuali dei dipendenti.

I lavoratori si sono presentati davanti alla direzione nella speranza che la giornata di mobilitazione potesse riaprire il dialogo. Secondo quanto riferito dal sindacato, però, l’incontro non sarebbe stato possibile a causa dell’agenda piena. Per El Arrag, il mancato confronto rappresenta un segnale negativo. Sui cartelli esposti durante la protesta è comparso il messaggio: Qualità delle cure uguale dignità di chi cura.